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NUOVE USCITERECENSIONI

Sabaton – Legends

Sono trascorsi tre anni dalla precedente fatica discografica “The War To End All Wars”, che si addentrava in tematiche legate alla Prima Guerra Mondiale. Ora i Sabaton ritornano con il nuovo album “Legends”, titolo che ben rappresenta cosa si cela dietro questo disco. Questa volta il gruppo svedese abbandona l’approccio monotematico che aveva caratterizzato le principali precedente uscite discografiche, dove ogni album andava a sviluppare a livello di testi, narrazione, e musica una particolare vicenda, sempre legata alla guerra e ai conflitti bellici. Con “Legends” invece i Sabaton decidono di esplorare, descrivere e raccontare alla loro maniera alcune delle figure e dei personaggi di grande rilevanza storica, da Giovanna D’Arco, passando per Napoleone sino a Giulio Cesare. Con tutte queste premesse, l’attesa non può essere che alta e forse c’è anche la voglia di ascoltare e lasciarsi trasportare da qualche variazione su un tessuto sonoro già pienamente ed efficacemente collaudato, spinti dalla varietà dei personaggi raccontati in questo nuovo lavoro.

L’inizio è epico all’ennesima potenza e cori evocativi accompagnano l’incipit e lo sviluppo di “Templars”, un brano lineare, ma comunque emozionante, che racconta le vicende e la storia dell’ordine dei Templari. Subito dopo troviamo uno dei brani certamente più iconici dell’album, “Hordes Of Khan” dedicato alla leggendaria figura del conquistatore Gengis Khan, prode guerriero che unificò con la diplomazia e la guerra le tribù della Mongolia, espandendo i propri domini ed unendoli nell’impero più grande della storia, da Oriente ad Occidente. La velocità ed il piglio deciso ed aggressivo del brano ne fanno certamente uno dei più attesi in sede live. Ritmi più lenti e variegati per “A Tiger Among Dragons” che tratta del grande guerriero dell’antica Cina Lu Bu anche conosciuto come “Il Generale Volante”. Puro heavy metal forgiato in un crescendo di pathos e drammaticità creano il tessuto sonoro di “Crossing The Rubicon”, altro highlight del disco dove al centro della narrazione troviamo il conquistatore Giulio Cesare.

Il disco prosegue ad un alto livello, costantemente qualitativo, sia sotto il profilo compositivo che di pathos e di sensazioni che scaturiscono dalla musica, qualità in cui i Sabaton sanno eccellere. Ed ecco perciò le atmosfere più cupe e dark di “Impaler” dedicata alla figura dell’imperatore Vlad III, conquistatore dal temperamento controverso che ha contribuito a creare la figura di Dracula, sempre in bilico tra folklore, realtà e leggenda attraversando sottili e nebbiosi confini. Bellissime le atmosfere epiche di “I, Emperor” i cui cori sapranno sicuramente conquistare i fan della band, ricordando la figura di Napoleone nel modo più magniloquente. E mentre “Maid Of Steel” dedicata a Giovanna D’Arco è una cavalcata veloce e trascinante, “Lightning At The Gates” è una perfetta “Sabaton song” tra cori e melodie spinte al limite, nel racconto delle gesta del grande Annibale. Verso la fine dell’album troviamo un altro dei brani che saranno tra i più apprezzati dai fan, ovvero “The Duelist”, il cui ritornello entra in testa al primo ascolto e ben traduce in musica la leggenda del grande samurai errante, lo spadaccino giapponese Miyamoto Musashi. Si conclude passando per l’Egitto con la granitica “The Cycle Of Songs” chiudendo poi il cerchio nel modo più tradizionale, con “Till Seger” , epica celebrazione in lingua madre di Gustavo Adolfo Re di Svezia. Dopo un vagabondare così variegato tra tante figure storiche iconiche ed importanti, non poteva mancare la dedica da parte dei Sabaton alla loro patria, concludendo nel migliore dei modi un percorso che ha portato l’ascoltatore in tempi, atmosfere e luoghi totalmente differenti in un viaggio immersivo tramite la musica.

 “Legends” rappresenta un passo importante, ambizioso ed audace di un gruppo ormai forte e consolidato su basi granitiche di un successo ed un seguito che sembra ormai inarrestabile. Pur mantenendo intatto il loro stile nel corso degli anni, i Sabaton hanno saputo crescere passo dopo passo, tramite le mosse giuste, coerenza nello stile e nella proposta musicale che è riuscita ad intercettare un pubblico trasversale. Conquistando sia i più giovani attirati da sonorità aggressive ma accessibili, ed anche i metallari più datati che hanno forse trovato nei Sabaton, come in altre band, uno dei gruppi capaci di riempire il vuoto di un ricambio generazionale inevitabile nel panorama del metal. Certo, rimane sempre chi storce il naso e non vede il gruppo svedese degno di cotanto seguito, ma i numeri parlano chiaro e non mentono, a prescindere da haters o detrattori. Tour sempre più grandi e maestosi, posizioni di spicco nei principali festival europei, un’attenzione mediatica sempre in crescendo, anche e soprattutto grazie alle numerose iniziative media/culturali che il gruppo porta avanti da tempo parallelamente alla musica. E allora film, documentari, collaborazioni con musei, sempre alla ricerca di una narrazione ed un racconto emozionante e veritiero dei conflitti bellici attraverso la storia. I Sabaton sono tutto questo e sono forti di una grandezza in ascesa, per contribuire ulteriormente attraverso questo nuovo step verso la propria personale leggenda.  

Tracklist

01. Templars
02. Hordes Of Khan
03. A Tiger Among Dragons
04. Crossing The Rubicon
05. I, Emperor
06. Maid Of Steel
07. Impaler
08. Lightning At The Gates
09. The Duelist
10. The Cycle Of Songs
11. Till Seger