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Libri: Ken Paisli – Bad Obsession

La forza della musica fa sì che questa possa essere la componente principale della vita di molte persone, che siano inevitabilmente legate alla propria passione o che vi abbiano addirittura costruito un lavoro intorno.

Immaginate ora qualcuno che concilia, ma che dico, che fonde entrambi gli aspetti. Fatto?
Gli avete dato un volto?
Beh, se sì, dimenticatelo: questa persona esiste, ma un volto non ce l'ha: Ken Paisli, storico "gonzo" journalist, misterioso scrittore di pluripremiate biografie rock, compie un grande passo uscendo col suo primo romanzo Bad  Obsession.

Già dal titolo è eloquente la direzione e l'ispirazione di un lavoro del genere: gli intramontabili, per Paisli e per milioni di rock fans, Guns'N'Roses (alla vigilia della loro reunion ufficiale!).

Chi conosce Ken Paisli sa del suo sempiterno apprezzamento verso la figura di Axl Rose, sia come personaggio che come artista, a cui ha dedicato svariate biografie e la cui presenza, prepotente, la fa ancora da padrone anche in un libro che dovrebbe essere di pura finzione.

Per capire di più sul personaggio e sul pensiero di Ken Paisli vi invitiamo a leggere l'intervista esclusiva che ha rilasciato ai nostri microfoni; c'è infatti un aspetto forse finora poco chiaro sulla linea artistica di Paisli, e cioè la continua ed esasperata ricerca del VERO e dell'oggettivizzazione.

E così, anche in un romanzo, "pure fiction", il personaggio protagonista altri non può ricalcare che la figura proprio di Axl Rose, condividendo con lui non solo svariate caratteristiche biografiche, ma anche il vero e proprio DESTINO, e con esso il messaggio di Paisli.

Galy MacStanton, cantante degli Stone Flowers e star dei palchi negli anni '90, è una rockstar tormentata ed incline agli eccessi, che viene poi proiettata dall'autore nei giorni odierni.

Ivi, un MacStanton in declino fisico ed artistico decide di sottrarsi alla stampa apparentemente per preservare la propria dignità e mantenere un po' di sano mistero; il reporter John Hair, dichiarato alter-ego di Ken Paisli, cerca disperatamente di strappargli un'intervista.

Potremmo ora dissertare sullo stile letterario fresco ed aggressivo di Paisli nel libro, od arrovellarci sulle possibili metafore, ma abbiamo la fortuna di avere un'opera che rappresenta ben più di una semplice narrativa, se non per qualche lettore di sicuro per l'autore stesso.

La prefazione, infatti, mette subito le cose in chiaro: Paisli dedica il romanzo ai suoi demoni, che lo hanno accompagnato nella stesura del libro; leggendolo, benchè, sia chiaro, non si sprofondi nella depressione, si viene però accarezzati dal messaggio dell'autore.

Galy MacStanton si nasconde perchè ha UNA RAGIONE per farlo. Ragione di cui agli svogliati ascoltatori poco importa, e che la stampa può perfino rendere feticcio per banchettare del presunto declino di un personaggio.

Ma il destino di MacStanton, la sua dignità, risiedono proprio nel fatto che, in qualità di essere umano, dovrebbe essere giudicato solo per la persona che realmente è.

Questo preme molto a Paisli per se stesso -tant'è che ha deciso di non mostrarsi in pubblico-, per MacStanton e quindi per Axl Rose, ma anche, molto più in generale, per la società tutta.

E allora, in duecento pagine di narrativa gradevole, di continui riferimenti e citazioni ad un mondo del rock di cui Paisli è fan dichiarato e sfegatato, e in generale di scrittura esperta, si può apprezzare qualcosa di molto più profondo.

E allora un libro del genere non può non rappresentare un dolce passatempo per un fan di Paisli, per un fan della musica, ma anche per chiunque abbia voglia di un lavoro letterario credibile ma soprattutto PENSATO.
Dentro contenuti che rendono piacevole lo scorrere delle pagine, con una storia poetica e impregnata di musica dalla prima all'ultima riga, fluttua una morale che ridà dignità non più al protagonista della storia, non più ad Axl Rose e non più alla semplice rockstar, ma a qualsiasi uomo ed alla croce che porta.

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