“Questo è un film che parla di avere grandi sogni e di seguire il proprio cuore.”
Billie Joe Armstrong introduce con queste parole, in un breve video-saluto iniziale, “Nimrods”, un film ispirato agli early day dei Green Day che prende il nome proprio dall’album della band pubblicato nel 1997.
Scritto e diretto da Lee Kirk, “Nimrods”, nella sua declinazione cinematografica di coming-of-age road comedy, è la rappresentazione di una fase in cui, da giovani musicisti, la musica è davvero tutto, un’identità, un obiettivo e un traguardo di libertà per il quale in molti sarebbero disposti a fare qualunque cosa. Dalle prove nel garage di casa, seguiamo proprio le avventure di una giovanissima band di 17enni, che, ciascuno a modo proprio, ha trovato nella musica la propria salvezza.
Siamo a Kansas City, negli States, quando a Tommy, Fred e Chad si presenta un’occasione unica che potrebbe svoltare il percorso della loro band punk, gli Analog Dogs – un nome che si presterà a tante facili e demenziali storpiature. I Green Day sono in città per un firmacopie e, forti di una sfacciataggine un po’ stereotipata, Tommy e il bassista della band, Fred, riescono a portare una demo fresca di registrazione (su una cassetta a nastro) proprio a Billie Joe, Tré Cool e Mike Dirnt, parte del cast del film.

Il film si trasforma presto in un road movie, quando Tommy riceve una telefonata da suo fratello maggiore Wayne che, fingendosi Tré Cool, invita gli Analog Dogs ad aprire il concerto dei Green Day a Los Angeles. Basta uno sguardo tra Tommy e Fred per capire che sono disposti a tutto per arrivare in California – incluso anche un tocco di illegalità. Quando capiscono che nessuno li aiuterà nell’impresa, i ragazzi rubano la macchina-taxi di Wayne e danno inizio alla loro avventura on the road.
Il lungo viaggio, che includerà anche una sdolcinata parentesi romantica, porrà i tre ragazzi di fronte a tante sfide che metteranno a dura prova il loro affiatamento e che li farà riflettere sull’importanza che la band ha per ciascuno di loro. I tre verranno messi davanti alle proprie insicurezze e, altre volte, al proprio coraggio, sia quando per qualcuno la musica rappresenta l’unica opzione possibile per evitare l’oblio, che quando diventa un mezzo per capire se stessi, sconfiggere le proprie paure e superare i propri limiti.
A fare da fil rouge musicale sono proprio le canzoni dei Green Day. Ogni brano assume una funzione simbolica nel susseguirsi degli eventi, rimanendo l’emblema di momenti importanti nel percorso di chi ha iniziato ad ascoltare musica o a suonare grazie a loro. Le 30 tracce che la compongono verranno pubblicate il 31 agosto e includono 22 brani tratti dalla loro discografia, 4 brani live dal concerto al Palladium di LA – proprio il concerto che vediamo nel film – e brani originali tra cui “I’m never gonna R.I.P, disponibile dallo scorso 31 luglio.
Il film è una dimostrazione – non che fosse strettamente necessaria – di quanto i Green Day siano ormai parte integrante della pop culture, di un immaginario comune che appartiene a tutti e attraversa le generazioni. “Nimrods” rende universale il sentimento di tante giovani band, facendoci rivivere l’emozione di tante adolescenze simili e trascinandoci in un viaggio che in molti abbiamo sognato.
Scopri dove guardare “Nimrods”.





