Il cinema perde Tim Curry, morto all’età di 80 anni. La notizia della scomparsa dell’attore britannico è stata confermata da diverse testate statunitensi: Curry sarebbe morto nella notte del 25 agosto nella sua casa di Los Angeles. La causa della morte non è stata al momento resa nota.
Tra cinema, teatro e televisione, Curry ha costruito una carriera costellata di personaggi indimenticabili, da Pennywise nella miniserie It al maggiordomo Wadsworth in Clue. Ma nessun ruolo ha segnato la cultura pop quanto quello del Dr. Frank-N-Furter in The Rocky Horror Picture Show.
Già protagonista della versione teatrale, Curry portò sullo schermo nel 1975 il suo scienziato alieno, seducente e provocatorio, trasformandolo in un’icona senza tempo. Con corsetto, tacchi, trucco e una voce inconfondibile, il suo Frank-N-Furter incarnava una libertà sessuale e identitaria che il cinema mainstream dell’epoca raramente aveva osato rappresentare con altrettanta audacia.
Pur rimanendo sempre un interprete attivo, tanto al cinema quanto sulle scene teatrali, negli ultimi anni Tim Curry aveva dovuto rallentare la propria attività a causa di seri problemi di salute. Nel 2012 fu colpito da un grave ictus, che rese necessario un intervento chirurgico al cervello.
Lo scorso anno, in occasione della pubblicazione della sua autobiografia Vagabond, Curry aveva raccontato di non essere ancora in grado di camminare.





