È una serata delle prime volte, quella dei Magazzini Generali di Milano. I From Ashes To New affrontano per la prima volta un tour Europeo, oggi martedì 7 Aprile è proprio la prima data ed è anche ovviamente la prima volta del gruppo statunitense nel nostro Paese. Un appuntamento unico per poter finalmente vedere sul palco i ragazzi della Pennsylvania, tra l’altro ormai prossimi alla pubblicazione del loro nuovo quinto album “Reflections”, già degnamente anticipato da alcuni singoli di successo. Danny Case, Matt Brandyberry e compagni sono sulla scena da oltre 10 anni e hanno saputo conquistarsi uno spazio di rilievo, soprattutto oltreoceano dove hanno creato e continuano ad implementare una fanbase sempre più numerosa e fedele. Questo tour rimane un banco di prova importante per testare quell’alternative metal dalle tinte moderne ed emozionali (ormai marchio di fabbrica del gruppo), che sembra ancora funzionare parecchio.

Nonostante questo martedì post festività pasquali non sia di certo il giorno migliore per un live, la risposta del pubblico è buona, con giovani e ragazzi di svariate età che prendono posto dentro il locale dopo l’apertura porte. A scaldare l’ambiente ci sono i Comastatic, duo alternative rock/punk proveniente da Zurigo. I ragazzi, attivi dal 2022, sono giovani e decisamente sfrontati anche nell’affrontare il palco. Una sicurezza che si sviluppa in circa mezz’ora di ottimo alternative rock con diverse sfumature, dal punk al pop. I Comastatic scaldano a dovere i presenti con brani come “24seven”, “Primitive” e “ZORRO” e sono certamente un ascolto piacevole per prepararsi all’evento principale della serata.
Alle 21 in punto, si spengono le luci ed è il momento dei protagonisti di questa notte. Il palco è scarno e minimale, solo un telo con il logo della band che risalta dietro la batteria, per una scenografia semplice, segno di certo che sarà la musica la vera protagonista. Si comincia col botto con la carichissima “New Disease”, singolo già di successo del nuovo “Reflections”, in uscita la settimana prossima. A seguire un’altra canzone significativa del gruppo, ovvero “Nightmare”, cantata con passione dai presenti, fin da subito conquistati dai 5 musicisti sul palco. La scaletta è ben bilanciata ed alterna brani più recenti dall’ultimo “Blackout”, come la favolosa “Heartache” (perfetto bilanciamento tra rap dal mood oscuro, ed un ritornello heavy e di impatto) o la travolgente “Dead To Me” (che fa scatenare senza limiti il pubblico), con altri più datati ma sempre rimasti fondamentali. Dal passato troviamo l’emozionante ed iconica “My Name” e dal primo album “Day One” la toccante “Through it All”, dove la parte rappata di Matt si fonde perfettamente con una melodia in crescendo: un brano che è diventato un perfetto biglietto da visita della band.

Matt e Danny sono il fulcro ed il cuore pulsante del gruppo, in perfetta sintonia sia nello scambiarsi le parti, che nello stare sul palco e nell’interagire col pubblico. Notevole è anche la qualità vocale di entrambi, che riescono a dare il meglio anche in sede live, ognuno con la sua peculiarità. E mentre Maty Madiro guida perfettamente la parte ritmica con un tocco alla batteria preciso e potente, le chitarre di Lance e Jimmy regalano potenza e melodia senza risparmiarsi. Tra un brano e l’altro i cantanti ringraziano sentitamente il pubblico, mostrandosi sinceramente felici di essere per la prima volta davanti ai fan italiani. Toccante è anche il ricordo di Brandyberry nei confronti di un amico prematuramente scomparso proprio prima dell’inizio del tour. Difficile, ma allo stesso tempo senza ripensamenti la scelta di partire comunque per questo tour, per celebrare proprio sul palco e con il pubblico il suo ricordo vivo più che mai.
L’imminente “Reflections” viene toccato anche con altri due brani che sicuramente diventeranno punti fissi nella setlist della band, ovvero l’energica “Drag Me”, e l’emozionante “Villain”, brani nuoiv, ma già amatissimi dal pubblico. Il finale rimane incisivo e profondo come il resto dello show: ancora nuovissimo materiale con “Die For You”, che riesce ad essere molto emotiva nel racconto in musica di una relazione tossica, ed infine la classica “Panic” che lascia strascichi di una totale ed elettrizzante energia proseguita oltre l’ultima nota suonata.
Niente encore, ma saluti e sorrisi sinceri, per dei musicisti che hanno saputo integrarsi alla perfezione in questo nuovo viaggio alla conquista per la prima volta del continente europeo e dell’Italia, stasera in particolare. Il “We’ll be back!” gridato in coro da Matt e Danny è una promessa che rende entusiasti i presenti, che hanno potuto finalmente ammirare dal vivo una delle realtà odierne più interessanti dell’alternative metal.
Setlist
New Disease
Nightmare
Heartache
Drag Me
Monster In Me
Scars That I’m Hiding§
Hate Me Too
My Name
Barely Breathing
Villain
Dead To Me
Nothing
Through It All
Die For You
Panic





