Il suono della resistenza: il festival catalano è ancora un presidio alternativo che mette al centro la comunità. Qui la musica è un atto politico.

Il Primavera Sound ha una genealogia chiara, una storia determinante. Il festival, nato come appuntamento per dare spazio alla musica indie e alternativa nel 2001, nel corso di queste ventiquattro edizioni ha raggiunto le dimensioni di oggi attraverso un percorso costante e in crescita. Il pubblico sempre maggiore – si parla di 287.000 presenze in questa edizione con partecipanti da 145 Paesi diversi – ha inevitabilmente portato negli anni a una deviazione della direzione artistica verso lidi più mainstream, tenendo però sempre fede alla propria anima alternativa e a uno dei suoi più grandi propositi: quello di portare sui suoi innumerevoli palchi centinaia di artisti che cercano uno spazio, diventando una tappa fondamentale per ciascuno di questi.

THE CURE Primavera Sound 2026 Francesca Sara Cauli 2026 7

È così che quest’anno il cartellone mostrava i Massive Attack accanto a Doja Cat e Bad Gyal, i The Cure con Addison Rae e Skrillex, e i Gorillaz con The XX e Little Simz. Lontano dai palchi principali, artisti e band si sono esibiti per un totale di 244 performance al Parc del Fòrum, creando interazioni inaspettate e incontri imprevisti. La magia accade infatti vagando tra i palchi del festival, ritrovandosi, magari anche per caso, davanti alla furia degli Agriculture o all’energia dei The Sophs, alla promessa ormai sbocciata dei Geese – il nuovo nome consacrato del rock moderno – alla delicatezza dei New Dad, in un circle pit con le Lambrini Girls o con i Knocked Loose.

GEESE Primavera Sound 2026 Francesca Sara Cauli 5

Nella distesa infinita di musica, generi, scenografie e performance, questo Primavera Sound è stato percorso da un unico fondamentale messaggio, inequivocabile già dall’ingresso, sul quale, al posto dell’iconica scritta semovente e luminosa “Primavera Sound”, compariva un gigantesco “No War”: la definizione di uno spirito che abbiamo potuto respirare ovunque, sotto tantissimi palchi, culminato nei due discorsi dell’attivista palestinese Aarab Barghouti, il figlio del leader della resistenza palestinese Marwan Bargouthi detenuto in Israele da circa 20 anni, che ha introdotto lo show dei Gorillaz e che è stato invitato anche sul palco dai Kneecap. Il trio irlandese ha l’anticolonialismo nel DNA, facendo della lingua – il gaelico irlandese – una forma di resistenza. Un sentimento condiviso con i connazionali Fontaines D.C. e il cui sodalizio si riconferma quando il frontman della band Grian Chatten compare sul palco per “Better Way To Live”.

KNEECAP Primavera Sound 2026 Francesca Sara Cauli 2026 18

Oltre a Griam con i Kneecap, il festival è stato costellato di tantissimi altri featuring, con Little Simz che raggiunge i Gorillaz per “Garage Palace”, e Robert Smith dei The Cure che canta “What’s Wrong With Me” con Olivia Rodrigo, ospite-sorpresa di questa edizione, dando prova di un altro dei grandi valori del Primavera Sound, quello della condivisione. 

Tralasciando il caos, gli errori e le cancellazioni della prima giornata di festival a causa del maltempo con le conseguenti forti critiche, delle quali sicuramente l’organizzazione potrà fare tesoro, il Primavera è stato un ennesimo successo. 

Ma cosa succede quando ci lasciamo alle spalle le luci e i suoni del Primavera? Cosa riusciamo a portarci a casa? Siamo in grado di tramutare in buone pratiche quotidiane quello che abbiamo vissuto e che magari abbiamo imparato di nuovo? Non sarà sempre facile, ma di certo queste sensazioni non se ne vanno via velocemente, e quello che possiamo fare, forse, è contagiarci a vicenda di solidarietà e umanità, continuare a parlare e a discutere, a portare con noi tutto ciò che abbiamo visto e sentito – di musicale e non – ai nostri amici, alle nostre tavole, nei nostri uffici. E se con il tempo questo spirito dovesse affievolirsi, ci basterà pensare solo che, tra un anno, potremo essere di nuovo lì a ravvivarlo.

La 25esima edizione di Primavera Sound si terrà il 3, 4 e 5 giugno 2027 al Parc del Fòrum di Barcellona.

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