A tre anni dall’uscita di “Death of Darkness”, i The 69 Eyes tornano con “I Survive”, un EP di quattro brani che inaugura il nuovo corso della band sotto l’etichetta BLKIIBLK dopo una lunga e proficua collaborazione con Nuclear Blast. Se il cambio di etichetta potrebbe far pensare ad una svolta sonora, questo mini album smentisce subito questa ipotesi: i The 69 Eyes restano fedeli alla propria identità, limitandosi, semmai, ad inaugurare una nuova fase della loro carriera.
La title track rappresenta immediatamente una dichiarazione d’intenti: “I Survive” è un brano energico, sostenuto da un riff incisivo e da un ritornello costruito per rimanere impresso fin dal primo ascolto. Ad impreziosire il pezzo c’è la presenza di Steve Stevens, leggendario collaboratore di Billy Idol, il cui contributo chitarristico aggiunge ulteriore spessore ad una composizione che mostra una band ancora pienamente consapevole dei propri mezzi.
La sorpresa successiva arriva con “Cold Sweat”, reinterpretazione di un classico dei Thin Lizzy. Un’operazione tutt’altro che semplice, considerando il peso specifico dell’originale, ma i finlandesi riescono nell’impresa di appropriarsi del brano senza tradirne l’essenza. L’anima hard rock rimane intatta, mentre l’inconfondibile atmosfera dark e decadente tipica dei finlandesi conferisce al pezzo una veste nuova e convincente.
Con “In The Misery” il quartetto rallenta leggermente i ritmi, puntando maggiormente sulle melodie. Il risultato è uno dei momenti più riusciti dell’EP: il ritornello possiede quella immediatezza che ha sempre rappresentato uno dei marchi di fabbrica della formazione goth n roll di Helsinki e riporta alla memoria le atmosfere dei lavori che ne hanno consolidato la fama tra la fine degli anni novanta e i primi duemila. Chi ha amato album come “Blessed Be” o “Devils” troverà qui diversi elementi familiari.
A chiudere il disco troviamo “Devil’s Rose”, impreziosita dalla partecipazione di Ed Mundell, ex chitarrista dei Monster Magnet. Il suo apporto negli assoli aggiunge una sfumatura più ruvida e psichedelica ad un brano che si inserisce perfettamente nel contesto dell’EP, senza alterarne l’equilibrio complessivo.
La sensazione, una volta terminato l’ascolto, è che quattro tracce siano quasi troppo poche, non perché il lavoro risulti incompleto, ma perché la qualità del materiale qui offerto lascia genuinamente desiderare di ascoltare qualcosa in più; d’altronde è anche questo il compito di un EP, ovvero stuzzicare la curiosità e preparare il terreno per ciò che verrà in futuro.
Dopo quasi quarant’anni di attività, i The 69 Eyes continuano a dimostrare una notevole capacità di rimanere fedeli alla propria identità musicale senza apparire nostalgici o autoreferenziali. “I Survive” non reinventa la formula della band, ma conferma la solidità di un gruppo che ha sempre saputo muoversi con disinvoltura tra gothic rock, hard rock e suggestioni glam. Un’uscita breve ma decisamente efficace, che potrebbe rappresentare il preludio a un nuovo album in studio.
Tracklist
01. I Survive
02. Cold Sweat
03. In The Misery
04. Devil’s Rose



















