Anche quest’anno sta per prendere vita la città temporanea del Sziget: per una settimana, su un’isola nel Danubio, si susseguiranno centinaia di concerti sparsi per decine di palchi attivi in contemporanea, e circondati dagli spettacoli, i talk e le attività creative e sportive più disparate.
Ci sono buone notizie per gli appassionati di musica alternativa: a differenza degli ultimi due anni, la trentaduesima edizione del festival di Budapest sembra tornare verso questi lidi, a giudicare già dagli headliner. Twenty One Pilots, Florence + The Machine e Bring Me The Horizon non hanno bisogno di presentazioni, ma c’è anche una certa curiosità per il giovanissimo Sombr, che quest’anno sta collezionando un premio dietro l’altro — tre American Music Award nella categoria “Rock/Alternative” sono gli ultimi di una lunga serie. Sul Main Stage anche Wolf Alice e Biffy Clyro, entrambi con un album in studio uscito la scorsa estate, mentre sul Revolut si attendono il ritorno dei Parcels e la novità dei Tomora, il supergruppo di Aurora e Tom Rowlands dei The Chemical Brothers, nonché i “nuovi” Black Country, New Road che dovrebbero portare dal vivo, in sostanza, l’ultimo (e acclamato) “Forever Howlong”.
Ma i palchi del Sziget hanno in serbo moltissimi altri nomi, dall’indie più delicato al punk più irruento. Tra i tanti nomi internazionali, segnaliamo Bad Nerves, Giant Rooks e Karen Dió al Main Stage; Lambrini Girls, Cassia e Nation of Language al Revolut; Leap e Dressed Like Boys al the Buzz; Melanie Baker e Faeda al Light Stage. Al Revolut – in uno slot da headliner l’ultimo giorno – anche gli Elefánt, band ungherese attiva dal 2012 e apprezzatissima in madrepatria (il quarto album, “EL”, è doppio disco di platino).
Molto interessante, a tal proposito, anche il Budapest Stage, creato per mettere in luce band e artisti della scena locale. Ci sono parecchie band interessanti, alcune storiche e altre più giovani, che spaziano dall’alt-rock al metal: segnaliamo gli ottimi Platon Karataev (visti al Sziget due anni fa), Ivan & The Parazol, AWS, Lazarvs ed Esti Kornél.
In chiusura, non possiamo non consigliare gli artisti nostrani che si esibiranno sul Light Stage. Emma Nolde, vincitrice, giusto un mese fa, di una Targa Tenco per la miglior canzone; i Patagarri, sestetto milanese tra jazz e swing; i Vaeva, band brianzola indie-rock; i Martini Police, sempre dalla Brianza, ma con sonorità più funk e psichedeliche; e i Little Pieces of Marmelade, vincitori di quest’anno del contest “Festival Pass” promosso dal Sziget.





