Ci lascia uno degli innovatori più lucidi, visionari e rigorosi del mondo del rock degli ultimi 50 anni. Si è spento oggi sabato 7 novembre 2026 all’età di 75 anni Richard Lloyd, chitarrista, compositore e co-fondatore dei Television, band simbolo dell’avanguardia newyorkese degli anni Settanta.

Come confermato dai familiari, il musicista è deceduto nella sua abitazione di Chattanooga, in Tennessee, circondato dall’affetto della moglie Sheila O’Keefe, del figlio Dylan e del suo affezionato cane.

La causa della scomparsa è riconducibile alle complicazioni di un colangiocarcinoma, ossia un tumore delle vie biliari, di cui era affetto dallo scorso marzo. La patologia in questi mesi lo aveva costretto a numerosi ricoveri in terapia intensiva, a causa di complessità date dallo sviluppo di lesioni epatiche inoperabili.

Dalle lezioni di Hendrix all’apprendistato elettrico

Nato a Pittsburgh nel 1951 e cresciuto a New York, Richard Lloyd manifestò fin dall’adolescenza una vocazione musicale intransigente. Il suo rifiuto per i percorsi accademici tradizionali divenne iconico: durante l’undicesimo anno di scuola si presentava in aula portando una custodia rigida con la sua chitarra al posto dei libri di testo, dichiarando che quello era “l’unico libro che intendeva studiare”.

La sua formazione si alimentò di incontri straordinari: durante l’adolescenza strinse un legame indissolubile con il chitarrista di Brooklyn Velvert Turner. Essendo Turner considerato da Jimi Hendrix come un “fratello minore” e allievo prediletto, Turner e Lloyd iniziarono a esercitarsi insieme applicando i segreti stilistici che Hendrix insegnava nel suo appartamento sulla 12ª Strada. Dopo aver lasciato la scuola prima del diploma, Lloyd divenne inoltre amico intimo del chitarrista Al Anderson, destinato a diventare uno dei pochissimi musicisti americani ad entrare nella storica band di Bob Marley, The Wailers. Infine, durante alcuni anni passati a Boston, Lloyd debuttò dal vivo affiancando il maestro del blues John Lee Hooker: fu lui a sussurragli all’orecchio quello che Lloyd avrebbe custodito come “il vero segreto della chitarra elettrica”.

I Television e il percorso professionale

Nel 1973, richiamato dall’esplosione del movimento proto-punk legato ai New York Dolls, Lloyd fece ritorno a New York dove conobbe Tom Verlaine. Da quell’incontro nacque la prima formazione dei Television, completata dal bassista Richard Hell e dal batterista Billy Ficca. La band esordì al Town House Theatre nel marzo 1974 e si rese protagonista della nascita del locale simbolo della controcultura rock: il CBGB (Country Blue Grass Blues), che di lì a poco divenne uno dei club rock più celebri al mondo.

Negli anni a seguire, dopo lo scioglimento dei Television, alternò la produzione solista alle reunion della band. Militò inoltre nella reunion dei Rocket from the Tombs e produsse dischi per numerose formazioni indipendenti. Nel 2018 ha pubblicato la sua autobiografia “Everything Is Combustible: Television, CBGB’s and Five Decades of Rock and Roll“.

La sua filosofia di vita

Durante un’intervista Richard Lloyd riassunse la propria parabola affermando:

Sono un musicista perché mi sono rifiutato di crescere. Vivevo nel terrore assoluto di diventare adulto; poi ho trovato una cosa che si poteva fare, e fare bene, che mi ha impedito di farlo.

Con la sua scomparsa, che segue quella di Tom Verlaine nel 2023 e del bassista Fred Smith all’inizio dell’anno, cala definitivamente il sipario sulla formazione originale dei Television. Il suono di una chitarra che ha saputo trasformare la ruvidezza del punk in una alchimia sonora però, rimarrà immortale.

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