Ci sono cascati anche i Chimaira. Dopo un album come Resurrection, universalmente riconosciuto come uno dei dischi migliori della band di Cleveland, i nostri si adeguano al “trend” del momento nel calderone metalcore di scuola americana, riuscendo solo in parte a salvare il risultato.
Dico questo perché The Infection perde quella carica che aveva contraddistinto il predecessore, sposando totalmente la via del breakdown, dei riffoni quadrati ripetuti quasi allo sfinimento, in canzoni dall'andamento marziale, e alla lunga prevedibili. Non bastano infatti le qualità sopra la media dei Chimaira espresse in questi anni di carriera, la scelta fatta per The Infection è un'arma a doppio taglio: potrebbe fare sfracelli in un mercato che non attende altro, o suscitare disappunto in quelli che ormai di questo tipo di proposta ne hanno piene le tasche.
Con le dovute diversità del caso, ascoltando questo disco mi sono venuti in mente gli ultimi All Shall Perish, anch'essi tuffati a capofitto nella corrente metalcore, passando da band promettente a una tra le tante. I Chimaira non sono proprio a questo punto, visto che l'album mantiene una certa gradevolezza (oltre a solide basi thrash), che diminuisce man mano che si procede coi minuti, ma che con la giusta pazienza concede buoni momenti anche sul finale, vedi la nona Try To Survive o la lunga conclusiva The Heart Of It All. Un peccato perché l'appiattimento delle strutture che comporta la scelta di affidarsi a continui breakdown, a stacchi scolastici, e a una sequela di fastidiosi dejavu, senza mischiarli più di tanto con qualche sferzata illuminante, mette in secondo piano quanto di buono c'è in The Infection. Rimangono la freddezza esecutiva e l'alone industrial/elettronico caratteristico della band, la buona prova strumentale, e la perfezione della produzione, ma niente di più di quanto già apprezzato in passato.
Un disco meno ambizioso del predecessore, e sostanzialmente meno riuscito. I fan non rimarranno delusi, ma certamente i Chimaira con The Infection, non aumenteranno il numero dei propri sostenitori.
Tracklist
01.The Venom Inside
02.Frozen In Time
03.Coming Alive
04.Secrets Of The Dead
05.The Disappearing Sun
06.Impending Doom
07.On Broken Glass
08.Destroy And Dominate
09.Try To Survive
10.The Heart Of It All




















