Il concerto degli Alter Bridge si ieri sera a Roma è stato annullato poche ore prima dell’inizio. Secondo l’annuncio della band, la causa dell’annullamento era genericamente legata alla produzione.

Ieri sera si sono, però, susseguiti due comunicato, il primo dell’Atlantico (il locale che avrebbe dovuto ospitare lo show), il secondo del manager della band Tim Tournier, che si è preso la responsabilità dell’annullamento dopo aver constatato quelli che ha ritenuto problemi di sicurezza critici riguardo il palco – documentando il tutto con alcune fotografie.

Questo il comunicato dell’Atlantico:

La decisione di annullare la data è stata presa esclusivamente dalla produzione dell’artista per motivazioni non imputabili alla struttura, a palco già montato e successivamente all’accesso della prima tranche di spettatori della guitar clinic di Mark Tremonti.

In riferimento alle comunicazioni apparse sui social network che parlano di presunti “problemi di sicurezza”, Atlantico Live smentisce categoricamente tali affermazioni e precisa che la struttura è pienamente conforme a tutte le normative vigenti in materia di sicurezza, prevenzione e agibilità degli spazi per pubblico spettacolo.

La venue è regolarmente sottoposta a controlli, verifiche e certificazioni periodiche, effettuate da tecnici e professionisti abilitati, come previsto dalla normativa italiana.

Si precisa inoltre che la band Alter Bridge si è già regolarmente esibita per due volte presso Atlantico Live ritenendo la nostra struttura sempre idonea ai loro standard.

Di seguito invece, la dichiarazione di Tim Tournier, che potete trovare, insieme alle foto, a questo indirizzo.

Ciao a tutti,
sono Tim. Per chi non lo sapesse, sono il manager della band. Capisco la vostra frustrazione. La band la condivide. Siamo stati al locale tutto il giorno facendo tutto il possibile per trovare una soluzione sicura e accettabile per far sì che lo show si svolgesse. Quando questo si è rivelato impossibile, ho preso la decisione di annullare il concerto. La responsabilità ricade su di me.

Tutte le band — Alter Bridge, Daughtry e Sevendust — erano presenti e pronte a esibirsi. Al nostro arrivo alla venue, abbiamo riscontrato diversi problemi seri nella costruzione del palco. Anche se non sono io a costruire i palchi, mi affido a un team di professionisti. Tutti e tre i nostri head rigger hanno sollevato legittime preoccupazioni in materia di sicurezza.

Ho visto personalmente la struttura — l’armatura in acciaio che sostiene le luci sopra le band, le crew e il pubblico — piegarsi mentre l’impianto luci veniva sollevato. Nonostante ci fosse stato assicurato che il palco fosse sicuro e ci fosse stato persino fornito un certificato di sicurezza, ciò che ho visto con i miei occhi contraddiceva direttamente queste affermazioni.

Durante l’ispezione, abbiamo inoltre notato che il traliccio principale non era correttamente in contatto con i suoi punti di ancoraggio. La soluzione proposta dalla venue era un pezzo di compensato avvolto nel nastro isolante, che secondo loro era “sicuro” e “più che sufficiente” – non lo era.

Non ero disposto a mettere a rischio la sicurezza delle band, delle loro crew, dei lavoratori locali o dei fan per scoprirlo. Faccio questo lavoro da 22 anni e ho lavorato in sei dei sette continenti. Una situazione del genere non mi era mai capitata. Mi sono consultato con l’agente della band e con tutte e tre le band e i loro team. Tutti hanno concordato: la sicurezza viene prima di tutto.

Dunque ho preso la decisione di annullare il concerto. Amiamo i nostri fan italiani e non vedevamo davvero l’ora di suonare per voi. Purtroppo, dovrà essere un’altra volta.

Infine, ho informato il promoter e i proprietari della venue che continuare a operare questa struttura senza adeguati aggiornamenti e senza ispezioni di sicurezza legittime porterà a una tragedia. Non lo dico a cuor leggero. Quella tragedia non accadrà oggi — non sotto la mia responsabilità.

Gli Alter Bridge si esibiranno questa sera a Bergamo.

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