Gli Xandria riprendono il cammino da dove si era interrotto tre anni fa e tornano con il loro nono album “Eclipse” dopo “The Wonders Still Awaiting”, disco che è stato letteralmente una rinascita per la band tedesca, rimasta in pausa per ben sei anni e tornata sulle scene con una line up totalmente rinnovata, e ricostruita attorno a Marco Heubaum. Non era facile tornare in pista dopo un così lungo periodo di silenzio e numerosi problemi di stabilità nella line up, soprattutto dietro al microfono, ruolo che nel symphonic metal risulta e fondamentale. Questo nuovo “Eclipse” promette perciò di alzare l’asticella e mantenere acceso e vivo il nuovo percorso della band, grazie ad una varietà di ispirazioni melodiche che pescano da rock, elettronica e folk, mantenendo però sempre centrale la componente sinfonica. Ed ovviamente anche grazie ad una line up finalmente stabile, più coesa ed affiatata, dietro la voce di Ambre Vourvahis, che ha dato l’impressione sin dall’inizio, di essere stata una scelta perfetta, sia sotto l’aspetto tecnico/vocale, sia per presenza scenica.
Dopo una classica intro dai toni epici, la titletrack aggredisce con riff decisi inseriti in un tappeto sinfonico perfetto per avvolgere l’ascoltatore con una cavalcata travolgente. La successiva “Colours” è uno dei singoli di lancio dell’album e siamo certi che per la sua varietà heavy/sinfonica ed il suo intreccio melodico diventerà uno dei brani di riferimento per i prossimi anni. L’altro singolo “The Shannon’s Home” addolcisce i ritmi, portandoci in una dimensione più pacifica e dalle atmosfere folk/celtiche, in un intreccio di suoni e colori davvero ben riuscito, anche grazie alla versatilità vocale di Ambre. E mentre “The Grand Delusion” si muove tra melodie symphonic/folk con ottimi risultati, “Wave Of Tanis” mixa a dovere sfumature epiche con echi di sound anni ’80 tra riff e tastiere.
Semplicemente bellissima “Northstar”, non a caso altro singolo estratto, che emoziona nei ritmi sussurrati, sino ad esplodere in un chorus avvolgente e dalle atmosfere positive. Si prosegue sempre su alti livelli qualitativi, tra “Masquerade” (che si sviluppa in maniera più lineare e diretta), “The Last Generation” (che rallenta i ritmi e si apre come una ballata molto dolce impreziosita da cori ed un’intensa armonia) e la melodica e moderna “The Poetry Of The Real World”. Si conclude con gli oltre 8 minuti di “Lore”, brano che va a racchiudere parti heavy, passaggi melodici e cavalcate sinfoniche sviluppate con pathos e coinvolgimento, a dimostrazione di un’ottima padronanza del songwriting di Marco Heubaum anche su un brano così lungo, vario e complesso.
Dopo un ascolto attento, è innegabile come “Eclipse” sia un album di alto livello, che spicca tra le ultime uscite più recenti di settore. Un album maturo, molto variegato, ma allo stesso tempo capace di conquistare al primo ascolto. Intriso certamente di molteplici riferimenti e richiami, dai Nightwish più recenti, passando per i Visions Of Atlantis sino agli Epica più sinfonici, ma sempre mantenendo uno stile personale finalmente ritrovato, o per meglio dire riconquistato. Se il precedente “The Wonders Still Awaiting” era il primo passo per una rinascita dopo un periodo buio ed incerto, “Eclipse” è quella conferma brillante e di grande qualità compositiva, che forse rilancerà definitivamente gli Xandria nel panorama del symphonic metal, un mondo che è stato sempre abbastanza affollato e competitivo. “Eclipse” è una perfetta scintilla per riaccendere un fuoco brillante, artefice di una luce luminosa per il futuro.
Tracklist
01. Syzygy
02. Eclipse
03. Colours
04. The Shannon’s Home
05. The Grand Delusion
06. Wave of Tanis
07. Northstar
08. Masquerade
09. The Last Generation
10. The Poetry of the Real World
11. Lore



















