La stagione estiva dei concerti è cominciata alla grande, e come da tradizione, anche il nordest dà il suo contributo con l’unica data italiana degli Avantasia. È l’arena Alpe Adria di Lignano Sabbiadoro la bellissima e funzionale location di Tobias Sammet e del suo gruppo. L’arena è ormai diventato un ottimo punto di riferimento anche per le sonorità più heavy, dopo che già gli anni scorsi ha ospitato, sempre nel periodo estivo numerose eccellenze del metal, dagli In Flames, passando per Amon Amarth ed Hammerfall. Come già percepito in passato, la location è assolutamente un piccolo gioiello e la sua conformazione permette una visibilità ed un ascolto sempre di alto livello. La posizione strategica inoltre è ideale per ricevere fan non solo dall’italia, ma anche dalle vicine Austria, Slovenia e Croazia. E questa sera infatti il pubblico sarà totalmente eterogeneo, sia per provenienza che per età. Avantasia ormai è sinonimo di uno show completo, totalizzante e da godersi dalla prima all’ultima nota. Ad ogni tour, fin dagli inizi, spesso sono cambiati i compagni di viaggio di Tobi e perciò anche chi ha già visto live la band stasera troverà bellissime sorprese e nuovi interpreti pronti a regalare momenti unici con le loro performance.
Come spesso accade, niente gruppi di spalla e alle 21 precise il telone nero con il logo della band scende d’improvviso e Tobi e la sua band sono pronti per cominciare con una “Creepshow” devastante e coinvolgente. Sarà l’unico estratto dall’ultimo “Here Be Dragons”, segno che ci si appresta a vivere un live che ripercorrerà tante fasi della carriera della creatura di Tobias. Nemmeno il tempo di riprendersi ed ecco Kenny Leckremo degli Heat raggiungere sul palco Sammet per un’esplosiva “Reach Out For The Light”, uno dei pezzi più amati ed iconici del gruppo, nonché perla dal primo “The Metal Opera”. E subito a seguire l’apprezzatissima “Dying For An Angel”, cantata da tutto il pubblico e che ha visto a fianco del cantante, Tommy Karevik, amatissimo e talentuoso frontman dei Kamelot.
Il pubblico è semplicemente un vulcano e si scatena ad ogni nota, partecipando in maniera attiva ad ogni brano. Tobias lo sottolineerà più volte in maniera sincera durante la serata. Con grande gioia ed emozione ritroviamo sul palco Bob Catley, storica voce dei Magnum, tornato ai live dopo alcuni problemi di salute. Una performance calda, avvincente ed estremamente toccante con “The Story Ain’t Over”, che vede anche la partecipazione di Chiara Tricarico dei Moonlight Haze, ormai presenza fissa dietro il microfono all’interno degli Avantasia. La sua bravura e la sua delicatezza nell’interpretazione le fanno trovare un affetto incredibile tra il pubblico, che più volte durante la serata le tributerà applausi calorosi e cori. Giocando in casa, Chiara non poteva ricevere accoglienza più calorosa e meritata.
Dopo tanto tempo il pubblico torna a sentire live un’altro brano fantastico ed emozionante, “Runaway Train”, ancora con il meraviglioso e profondo Bob Catley, assieme a Herbie Langhans, altra voce pazzesca all’interno di questo show: semplicemente brividi per gli oltre 8 minuti di canzone, che viene seguita dalla classica “Avantasia”. Il live procede spedito, ed il cambio di protagonisti sul palco rende il tutto molto fluido e dinamico, vario ed emozionante, con la sensazione che il tempo passi in maniera improvvisa e senza rendersene conto. “Let The Storm Descend Upon You” è un brano assolutamente incredibile, che in versione live acquista vita propria per entrare nel cuore di ogni spettatore. Entra in gioco l’ultimo dei protagonisti sul palco, il grandissimo Ronnie Atkins dei Pretty Maids, che insieme a Tobi ed Herbie ci regala 12 minuti di pura emozione. Ronnie rimane sul palco insieme a Kenny per un’intensa “Promise Land”, seguita dalle iconiche “Twisted Mind” e “Farewell”, che vede tutto il pubblico partecipe e sognante e Tobi e Chiara uniti per una performance toccante.
Bellissimo risentire anche brani come “The Wicked Symphony” e “Shelter From The Rain” prima della fantastica “The Scarecrow”, che ormai rimane un must per tutti i live degli Avantasia. Piccola pausa prima del gran finale del concerto. Sul palco appare un pianoforte, e Tobi senza paura e con la sua solita ironia rivendica il fatto che ogni nota degli Avantasia è suonata live, senza basi o AI, e senza nemmeno la paura di sbagliare qualche parte al pianoforte. Cosa che ovviamente non accade, perché Tobi ci regala una versione intima e coinvolgente della stupenda “Lucifer” (da “Ghostlight”). Fuori da ogni previsione Sammet regala al pubblico anche la stupenda “Lost In Space”, che effettivamente non poteva mancare. È ora il momento del gran finale, e come da tradizione l’intensa “Sign Of The Cross” riempie di energia tutta l’arena, sino al medley finale con “The Seven Angels”, dove tutti gli ospiti sono sul palco a cantare con un’unica intensa, emozionante e grandiosa voce.
Più di due ore di concerto per uno spettacolo che come da tradizione Avantasia, risulta unico nel suo genere e per questo probabilmente rimane così amato dal pubblico. Tobias Sammet è riuscito a creare qualcosa di unico ed incredibile, non ponendo confini alla sua ispirazione e alla sua creatività e poter sentire live tante delle sue creazioni più belle, con interpreti sempre diversi ma di così tanto talento e personalità, rende lo show sempre incredibile, speciale, irripetibile. I presenti a Lignano, salutando con gioia l’uscita degli artisti, si portano certamente a casa una gioia ed un’emozione che pochi live possono regalare in questa maniera.
Setlist
Creepshow
Reach Out for the Light (Kenny Leckremo)
Dying for an Angel (Tommy Karevik)
The Story Ain’t Over (Bob Catley, Chiara Tricarico)
Runaway Train (Bob Catley, Herbie Langhans)
Avantasia (Tommy Karevik)
Let the Storm Descend Upon You (Ronnie Atkins, Herbie Langhans)
Promised Land (Kenny Leckremo, Ronnie Atkins)
Twisted Mind (Tommy Karevik, Ronnie Atkins)
Farewell (Chiara Tricarico)
No Return (Kenny Leckremo)
The Wicked Symphony (Tommy Karevik, Kenny Leckremo, Herbie Langhans)
Shelter from the Rain (Herbie Langhans, Kenny Leckremo, Bob Catley)
The Scarecrow (Ronnie Atkins)
Lucifer
Lost in Space
Sign of the Cross / The Seven Angels





