Si apre con il safari della creatività, si chiude nell'inferno della riflessione. È il viaggio spaziale di Noel Gallagher e dei suoi High Flying Birds, un allunaggio alla portata di tutti, che vuole coinvolgere più che sorprendere, far partecipare, più che marcare il sedicente divario tra artisti e fruitori.
Dagli intenti, ai risultati: viene così alla luce "Who Built The Moon?". Nasce, cresce, arriva nel pieno della sua forma, e si rigenera, grazie alla collaborazione di 25 voci e musicisti che si aggiungono alla formazione plasmata da Noel, il quale mette sua moglie in copertina e David Holmes in cabina di regia, per un progetto corale, più imponente – per missione e realizzazione – di quanto mai registrato dalla mente degli Oasis. Ancora una volta, il binomio scrittore-produttore si rivela l'asse portante di un lavoro che parla di rivoluzione – non solo lunare – e introspezione, serenità e amore, passione e pazienza.
Musicalmente, l'ascoltatore è circondato da suoni e sperimentazioni, un ecosistema in cui Holmes – proprio come un tale omonimo che di mestiere faceva l'investigatore – ha riversato i tratti salienti della sua personale indagine nella storia della musica. Organi e chitarre rifanno amicizia, nel 2017, con ritmi distesi e cortesi, gli stessi che lui e la maggior parte dei professionisti coinvolti nel progetto ha amato ascoltare durante la propria adolescenza. Concettualmente, l'abilità di Noel sa nel saper comunicare stati d'animo e emozioni personali, in un modo tanto globale quanto inedito. Ad eccezione di pezzi come Holy Mountain e It's a Beautiful World – frontali, arroganti, decisi – "Who Built The Moon?" ha il dono della convivialità, della nobiltà d'animo che unisce.
Chi è stato allora a costruire la luna? È stato Noel Gallagher, anche se il titolo ce lo hanno messo, da qualche anno, Christopher Knight e Alan Butler, con uno dei loro libri di maggior successo. È stato il suo "Cosmic Pop", che non è uno scherzo, ma un genere reale basato sugli stessi principi di coesione e partecipazione che hanno ispirato un'opera che crea un grande cratere nella carriera di Noel, in cui in molti possono accedere per sognare, sperare, lasciarsi andare.
Tracklist
01. Fort Knox
02. Holy Mountain
03. Keep on Reaching
04. It's a Beautiful World
05. She Taught Me How to Fly
06. Be Careful What You Wish For
07. Black & White Sunshine
08. Interlude (Wednesday Pt. 1)
09. If Love Is the Law
10. The Man Who Built the Moon
11. End Credits (Wednesday Pt. 2)

















