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NOFX – A to H

Vi ricordate il tour di addio dei NOFX? Riuscite a sentire quella sensazione di estrema esaltazione, libertà e puro divertimento che ci hanno regalato Fat Mike e soci con quell’ultimo show? E il velo di tristezza che è calato subito dopo il concerto? Felici, ma affranti, consci del fatto che, una volta terminate tutte le date, non ci sarebbe mai più stato un concerto, un album e il punk dei NOFX.  

Ma levatevi dalla faccia quell’espressione desolata e state su con il morale, perché i 4 scapestrati californiani sono tornati con un nuovo elettrizzante progetto. L’idea generale è offrire una raccolta di rarità, demo e versioni inedite di canzoni tratte dalla lunga e corposa discografia della band; un brano per ogni lettera dell’alfabeto dalla A alla Z, iniziando dalle prime 8 lettere. E così, giusto in tempo per i regali di Natale, il 5 dicembre esce “A to H”, un EP che sprigiona l’energia travolgente cui ci ha abituato il gruppo nei suoi 40 anni di carriera.

L’unico pezzo nuovo è “Barcelona”, composta e registrata dopo l’ultimo concerto. Di cosa stia parlando davvero il frontman nel brano, nessuno lo sa. Forse il riferimento è a qualche screzio del passato tra i membri del gruppo e magari il destinatario è il cantante stesso, che ricorda di quella volta che dopo l’ennesima sbronza ha mandato all’aria un altro live facendo infuriare Smelly, o di qualche altro episodio che ha fatto incazzare qualcuno per aver, o non aver, fatto qualcosa; in fondo questo brano è stato originariamente concepito 12 anni fa. Vale, invece, la pena soffermarsi sulle sonorità che la canzone propone, risultando un po’ diversa dal classico sound tagliente e folle della band, quasi certamente per la presenza di un ospite più che speciale: David Pastorius, bassista del Minnesota e nipote del musicista jazz Jaco Pastorius. Ovviamente non siamo di fronte ad un drastico cambiamento di stile, visto che si colloca perfettamente nel portfolio dei californiani, fatto di arroganza, cazzate e anarchia.

Sicuramente riconoscerete le scanzonate e divertenti “The Audition” e “Cigarette Girl” e farete un tuffo nel passato con le versioni demo di “Don’t Count On Me” e “Fleas” (live suMySpace) – in quest’ultimo caso, un doppio tuffo nel passato, quando social significava condividere delle proprie passioni.

Sempre in versione demo troviamo “Generation Z”, più spoglia, ma meno sarcastica rispetto alla versione pubblicata in “First Ditch Effort”. Per concludere in bellezza, direttamente dal 2003, possiamo farci un’iniezione di adrenalina con “Hardcore 84”, una scarica di punk hardcore perfetta per sfogare la propria rabbia o da usare come colonna sonora in caso di rivolta nei confronti della società – ma va bene anche spararla ad alto volume in occasione di quella call fissata per le 18.00 del venerdì che ti fa andare fuori di testa.

Venti minuti di vibrazioni positive, annunciati da una brillante copertina, firmata dall’artista SHAG e raffigurante l’eclettico vigore scomposto che ti assale quando ascolti questo disco.

Questa uscita dei NOFX fa sperare in nuovi album? Accende il pensiero che il tour concluso nel 2024 non era “d’addio” ma solo “di arrivederci a presto”? È evidente che la fiammella della speranza abbia fatto capolino, anche se probabilmente si tratta solo di una malinconica visione del passato che vorremmo proiettare nel futuro. Ma niente illusioni o ricerca significati nascosti. Mettete su il disco e cercate qualcuno con cui pogare.

Tracklist


01. The Audition
02. Barcelona
03. Cigarette Girl
04. Don’t Count on Me (demo)
05. Everything in Moderation (especially moderation)
06. Fleas (live at MySpace)
07. Generation Z (demo)
08. Hardcore 84