I Rajna sono un duo francese composto da Jeanne e Fabrice Lefebvre che può vantare alle spalle una carriera sorretta da una discografia importante corroborata da un misticismo orientale di base. "Offering" è l’ultimo lavoro del combo d’oltralpe, un album che allunga le proprie radici all’interno di una cultura del viaggio arricchita da svariati elementi etnici e folkloristici.
L’avventura dei Rajna comincia nel 1997, ma il debutto avviene solamente due anni dopo con “Ishati”. Da quel momento in poi, l’opera dei transalpini si evolve e si sviluppa attraverso sonorità ricercate e congelate in ritmiche e vibrazioni di stampo etnico e intimistico, che raggiungono il cuore di una determinata regione o cultura spaziando all’interno di essa. Come nel caso del suddetto "Offering", che concentra la propria ricerca musicale e non nel cuore dell’Europa, tra le onde fluide dell’antico Mare Nostrum, l’attuale Mediterraneo, alla ricerca dell’antica spiritualità greca. La musica essenziale dei francesi è basata sull’utilizzo e sulla forza espressiva di antichi strumenti tradizionali, acustici e desueti, che unendosi alla voce penetrante e seducente di Jeanne ricreano l’atmosfera di mondi remoti e lontanissimi, persi oramai tra i meandri del tempo.
"Offering" è il nono album dei Rajna, i quali dimostrano ora una maturità compositiva ed una saggezza musicale che va ben oltre le classificazioni all’interno di un determinato genere. A ben vedere, e per essere un pochino più chiari, possiamo inquadrare la proposta tra le masse informi del variegato filone folk, in quel frangente a stretto contatto con l’ambient più minimalista. Un album sicuramente interessante che si affaccia su una cultura fondamentale per lo sviluppo del mondo moderno, che riflette l’armonia della Culla dell’Occidente e rimargina le ferite di un’epoca mai dimenticata o sopita. La natura di queste composizioni è tribale e visionaria e, in alcuni frangenti, soprattutto dopo un ascolto prolungato, può lasciare scaturire una stanchezza sonora che porta l’ascoltatore ad abbassare la soglia dell’attenzione e a perdere la capacità critica. Aspetto, questo, che non deve andare a inficiare il valore dell’opera, indubbiamente notevole.
Dieci tracce per trentotto minuti di puro flashback musicale in un percorso a ritroso nei secoli, ricco di sensazioni primordiali ed etniche, frutto di un lavoro oculato e sincero da parte dei Rajna, band di spessore ed ammirevole intonazione.
Tracklist
01. The Arrival
02. Ephesus
03. Cycleades
04. Offering
05. Eleusis
06. Illa Salde
07. Epidauros
08. The Dance Of Cleomene
09. Never Land
10. Quiet Hour
















