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RECENSIONI

Bachi Da Pietra – Quintale

La miglior definizione che è venuta in mente al sottoscritto per descrivere il nuovo album dei Bachi Da Pietra è la seguente: un pugno nello stomaco con conseguente calcio dritto in faccia. "Quintale" porta davvero il peso del suo titolo e lo sbatte prepotentemente contro l'inerme ascoltatore, il quale viene investito da una valanga sonora compatta, decisa, polverosa eppure granitica, violenta nella sua essenzialità.

Avvertiamo subito che non è di certo un album per tutti i padiglioni auricolari, ma è indubbio che non lasci indifferenti: "Brutti Versi" è stoner fino al midollo, "Coleottero" è un roboante sciame di doppia cassa e martellante chitarra saturatissima, una sorta di Motörhead disosssati fino al limite, "Enigma" è ipnotica e con un finale tra il psichedelico e l'arabeggiante, "Fessura" pare essere una tra le più quiete della tracklist, ma laddove la musica pare concedere un'apparente tregua, le parole continuano a procurare piccole, costanti fitte. Da menzionare anche la genuina ed inaspettata conclusione affidata a "Baratto@bachidapietra.com", aperto invito a non rubare musica ma quantomeno a dare qualcosa di pari valore in cambio, registrata solo con un cellulare.

La produzione è stata affidata a Giulio Favero, già all'opera con One Dimensional Man e Il Teatro Degli Orrori, ed ha eseguito un lavoro preciso, essenziale, ruvido, in perfetto equilibrio con lo spirito dei Bachi Da Pietra.

"Quintale" non verrà apprezzato da tutti, ma non lascia indifferente nessuno. Bell'album, bella produzione, ottimo innesto tra parole taglienti e roboanti mazzate sonore. Come detto in apertura, un pugno nello stomaco con conseguente calcio dritto in faccia.

Tracklist

01. Haiti
02. Brutti Versi
03. Coleotteri
04. Enigma
05. Fessura
06. Mari Lontani
07. Io Lo Vuole
08. Pensieri Parole Opere
09. Paolo Il Tarlo
10. sangue
11. Dio Del Suolo
12. Ma Anche No
13. Baratto@bachidapietra.com (traccia presente solo nelle versioni digitali dell'album)