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RECENSIONI

Rated X – Rated X

Ormai, in quest'epoca musicale post-moderna, di "superprojects" ne piovono a catinelle, quasi fosse una nuova irresistibile moda (di coloro che, ahimè, non sono più di moda). E allora, tanto vale porsi questo interrogativo: "Basta metter su un complesso di musicisti bravi e famosi per tirare fuori un buon album?". No, di certo. Anzi, spesso la natura "special" è il primo sintomo di dischi difficilissimi da mandar giù. Non è questo però il caso dei Rated-X che debuttano per Frontiers Records con un disco di qualità "che rivuole indietro la sua corona", tanto per citare già la prima traccia in scaletta.

Trattasi di un supergruppo ben assemblato, di 4 illustri personaggi del panorama A.O.R sempre in forma nonostante non siano più giovincelli (Joe Lynn Turner, Karl Cochran, Tony Franklin e il leggendario Carmine Appice): un progetto che si può considerare proprio di "casa Frontiers", data la genesi su suggerimento dello stesso Serafino Perugino, patron della casa discografica, e la produzione di Alessandro Del Vecchio, onnipresente anche in veste di tastierista. Il risultato è un lavoro compatto e omogeneo, con dodici composizioni che ruotano attorno ad un classic rock dalle sonorità "a bit retro with a modern edge", come dice Turner, in cui i quattro componenti riescono a esprimere con tranquillità il loro stile individuale. E non c'è neanche bisogno di sapere che sono veterani del melodic rock da tempo immemore, dai King Kobra ai Rainbow, dai Sunstorm ai Mother's Army (giusto per fare 2 nomi della lunga lista): si capisce già tutto dai titoli "Devil In Desguise", "On The Way To Paradise" o "Our Love Is Not Over". Accenni di Deep Purple sono poi sparsi un po' qua e là, veicolati dai vocalizzi sempre ben curati del frontman statunitense (ricordate chi canta su "Slaves And Masters", vero?) e le tastiere di Del Vecchio, specie nella quarta traccia, "I Don't Cry Anymore". Ed è proprio da questo punto del disco che i Rated-X iniziano a macinare senza sosta, dopo il "riscaldamento" delle prime canzoni: con la successiva "Lhasa" e l'ipnotico giro del fretless bass di Franklin tutto fila liscio fino alla conclusiva "Stranger In Us All"; unico vero momento di respiro in questo attacco frontale è il mid-tempo "You Are The Music", magnum opus di questo dischetto, in cui si risente la magia del Turner di Rescue You.

L'unica pecca di questo eccellente album è che offre il fianco anch'esso a quella antica critica generale contro il movimento musicale a cui, volente o nolente, appartiene: in pratica, porta poco di nuovo, limitandosi a rimodellare, seppur con indubbia maestria, la vecchia materia anni ‘80 e la sensazione che ne deriva e' spesso di deja-vu, tanto che sai già dove si va a parare ancor prima di ascoltare. Un'osservazione obiettiva che comunque non toccherà minimamente i cultori del genere, ma che anzi li invoglierà ancor di più a gridare al capolavoro e a rispedire in faccia ai critici il primo singolo estratto a tutto volume, "This Is Who I Am". Perché è proprio questo quello che sono i Rated-X, in perfetta sintonia con tutti gli assiomi dell'A.O.R classico, nonostante le venature moderne.

Tutto sommato, dunque,è un ascolto consigliato per tutti, con le dovute avvertenze; se poi vi piacciono i Blue Murder o il melodic rock in generale, che ancora oggi ha degli onorevoli strascichi (confermandosi genere più prolifico di sempre), saprete meglio di me che non dovrete farvi scappare questo album, perché è proprio fatto su misura per voi.

Tracklist

01. Get Back My Crown
02. This Is Who I Am
03. Fire And Ice
04. I Don't Cry No More
05. Lhasa
06. Devil In Disguise
07. You Are The Music
08. Peace Of Mind
09. Maybe Tonight
10. On The Way To Paradise
11. Our Love Is Not Over
12. Stranger In Us All