Gli Slipknot sono ufficialmente al lavoro sul successore di “The End, So Far“, risalente al 2022, e le premesse indicano un cambiamento radicale e una fase di grande fermento creativo. Il lato sperimentale era già emerso nel loro nuovissimo progetto parallelo “Look Outside Your Window“, ma al podcast statunitense per gli appassionati di motori e motociclismo “Ride Bynd“, l’ospite della puntata Jim Root, chitarrista della band, ha rivelato che stanno collaborando con il leggendario produttore dei “Faith No More“, Matt Wallace, per dare forma al loro ufficiale ottavo album in studio.

La quantità di materiale che hanno già accumulato promette bene: Root ha dichiarato che la band ha pronti almeno 50 arrangiamenti o idee per canzoni. A differenza del passato, il gruppo sta adottando un approccio più spontaneo e simile a quello di una “garage band”, allontanandosi dalle composizioni costruite in modo artificiale davanti a un computer.
Il processo è infatti questo: lunghe sessioni di jamming in una chiesa, dove Root e il nuovo batterista Eloy Casagrande suonano per ore, Michael “Clown” Crahan supervisiona e seleziona i passaggi più interessanti da trasformare in strutture complete.

È così organico e onesto… Quasi spaventoso!

Ha commentato Root, aggiungendo che questo metodo sta anche stimolando il suo desiderio di creare un suono “mai sentito prima” (e no, non è Nu Metal). Riguardo alla direzione musicale infatti, Root è stato molto chiaro:

Non sentirete un disco nu metal da parte nostra.

Ha affermato, sottolineando come la band cerchi da sempre di essere una realtà unica e non catalogabile. Jim ha poi aggiunto:

Per me, siamo semplicemente gli Slipknot. Abbiamo tantissimi elementi perché tutti i membri provengono da background musicali diversi. Ci sono band che si creano qualcosa di proprio, dove si possono sentire, magari, delle influenze qua e là. Ci sono band che non si possono classificare, e penso… Non so se penso o spero; non so qual è la parola giusta, che questo è ciò che sono gli Slipknot.

Le nuove composizioni sembrano esplorare territori estremi e opposti: riff grind-picking tra i più veloci mai scritti dal chitarrista, parti pesanti e ritmi doom e interludi melodici con chitarre pulite definiti “bellissimi”. Un approccio sperimentale che Root ha accostato, pur con cautela, allo stile dei Pink Floyd:

Molti riff sono sperimentali – non voglio dire Pink Floyd – ma forse qualcosa del genere rientra in quel filone.

Questo nuovo capitolo arriva in un momento di grande libertà per la band di Des Moines. Dopo aver concluso il contratto storico con la Roadrunner Records nel 2022, gli Slipknot sono attualmente “indipendenti”. Questo status, unita all’entusiasmo per l’ingresso di Eloy Casagrande, sembra aver spinto il gruppo verso una fase di sperimentazione pura, paragonata da Root al processo di creazione di un film che viene lasciato evolvere naturalmente.

Mentre i fan restano in attesa di ulteriori dettagli, una cosa è certa: il prossimo lavoro degli Slipknot promette di essere onesto, imprevedibile ma soprattutto diverso da tutto ciò che abbiamo ascoltato finora.

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