One Trax Minds Spits Debts And Tears
RECENSIONI

One Trax Minds – Spit, Debts & Tears

Ditemi se è mai possibile una cosa del genere, si ascoltano i gruppi più disparati, provenienze da delirio, tour infiniti fatti di concerti sudaticci comprando dischi nei negozi più improponibili del globo e poi cosa scopri? Scopri che da Teramo, dal bell'Abruzzo, tira fuori la testa una delle migliori realtà punk rock che le mie, oramai quasi sorde, orecchie abbiano ascoltato in quest'avido 2010. Perché gli One Trax Minds tanto novelli non sono, alle spalle un buon esordio e qualche split e sette pollici, formula semplice quanto una pasta al burro ma il risultato finale notevolmente più saporito.

"Spit, Debts & Tears" è un EP di sole cinque tracce, molto devote a icone come Social Distortion, Stiff Little Fingers e Rancid, punk genuino e sanguigno che conquista al primo ascolto. Melodie e chitarre che strillano California, solari e grintose, con la bella voce rauca di Alex Maiorano, bravo anche a cambiare registro dalla rancida "Take Another" a "Bye Bye Enemy", canzoni che non sarebbero sfigurate in qualsiasi album di Screeching Weasel o Queers. Tutte le influenze del vecchio Mike Ness, per me il vero guru del punk rock californiano, sbocciano nella travolgente "Abruzzo Bull", dove un sangue fatto da piastrine country salta in groppa al carro del selvaggio e polveroso rock and roll. La chiusura di "Someone Before You", che vede la partecipazione dei River City Rebels, libera l'anima più struggente del quartetto, violini e chitarre acustiche in un pezzo folk d'altri tempi. La prolifica Indelirium Records li impacchetta e ce li regala con una buona cura anche del packaging, accattivante quanto il prodotto che contiene, li affianca in una carovana che ormai è di tutto rispetto fatto dall'hardcore dei Whales Island, dal crossover hardcore degli Straight Opposition o dai romani Orange Man Theory, nomi estratti a caso da una cesta piena di giovani (e meno giovani) band.

Gli One Trax Minds sono bravi, non c'è dubbio e mi sento di dire che l'unico vero difetto di questo EP è dato dalla durata, troppo breve, ma la costanza di Alex, Ivan, Ronnie e Alessio è sotto gli occhi di tutti, disarmante quanto possano essere esportabili queste spine di rosa. Allora attendiamo il degno seguito, recuperiamo i precedenti lavori e, soprattutto, andiamoli a vedere dal vivo. Nothing can't break me I'm an Abruzzo bull.

Tracklist

01. Take Another
02. The Number Two (In Love)
03. Bye Bye Enemy
04. Abruzzo Bull
05. Someone Before You