Sunset ViaggioLibero Cover Recensione 2012
RECENSIONI

Sunset – Viaggio Libero

Bisogna ammetterlo: al primo ascolto questo “Viaggio Libero” potrebbe risultare solo l'ennesimo disco di rock italiano che scimmiotta lo stile americano di band. Nulla di più sbagliato, almeno come approccio.

Il primo full lenght dei Sunset si ispira, è vero, all'hard rock americano più classico, con chitarre secche e che macinano riff orecchiabili ed incisivi, ma tra l'ispirarsi ed il scimmiottare c'è una differenza bella e buona. Il gruppo di Novara si presenta con una buona tecnica ed una lodevole capacità compositiva, oltre che con una buona dose di ironia (l'opener “Doc”, la geniale idea di usare una frase di Bud Spencer tratta da “I Due Superpiedi Quasi Piatti” come intro per “In Alto Le Mani” e “Regalalo Alla Mamma”, che riferendosi all'album stesso recita “Vendilo alla mamma / Vendilo al papà / O vendilo alla nonna / che le ciabatte ti tirerà”), e scorre inaspettatamente bene tra le strade polverose di “El Frago”, l'allegria di “Tu” ed una bella ballata come “Bambole”. Che il gruppo abbia dei buoni colpi in canna lo si evince anche quando ascoltando “Lunghezza D'Onda” spunta la voce (invecchiata sensibilmente) di Graham Bonnet, ex Alcatrazz, o quando tra le note di “Sospetto” leggi che la chitarra è in mano a Jennifer Batten, bionda chitarrista rinomata per le sue collaborazioni col “Re del pop” Michael Jackson. Entrambi gli episodi, tra l'altro, sono godibili e più che riusciti. A concludere “Viaggio Libero” c'è una versione spagnola di “El Frago”, che diventa involontariamente quasi comica per via della pronuncia non esattamente buona del cantante.

Parlando dei testi, questi sono ben scritti, evitano inutili orpelli stilistici in favore di una schiettezza e semplicità semantica che tuttavia viene adoperata piuttosto bene. Quel che può parere abbastanza strano, almeno al primo ascolto, è la voce di Simon in alcuni pezzi: se ad esempio in “Lunghezza D'Onda” ha uno stile che ricorda vagamente i Timoria d'epoca Renga, in altri frangenti, come nei blues “Doc” e “Regalalo Alla Mamma” e in “El Fargo”, lo stile adottato somiglia molto al Ligabue degli esordi, quello di “Marlon Brando È Sempre Lui” per intenderci. È solo una constatazione e non una nota negativa, sia chiaro, dato che fortunatamente la somiglianza si riferisce al periodo migliore del rocker di Correggio e, soprattutto, nel corso della performance globale Simon dimostra una discreta personalità.

Tirando le somme, i Sunset ci consegnano un debutto niente male. Rispettoso dei modelli cui si ispira, “Viaggio Libero” dà molto più di quello che un ascolto stupidamente superficiale potrebbe far presupporre. Un buon rock vecchio stile ed in lingua italiana che farà la felicità degli amanti delle sonorità anni '90 e che raccoglierà la curiosità degli amanti del rock in generale.

Tracklist

01. Doc
02. El Frago (feat. Wilco Zanni)
03. Viaggio Libero
04. Tu
05. Lunghezza d'onda (feat. Graham Bonnet)
06. Bambole
07. Tiro Violento
08. In alto le mani!
09. Sotto Spirito
10. Coliandro
11. Coraggio… Fatevi Ammazzare!
12. Sospetto (feat. Jennifer Batten)
13. Regalalo alla Mamma
14. Bonus Track – El Frago (Spanish version)