brant bjork europe 16
RECENSIONI

Brant Bjork – Europe ’16

Venghino siori! Venite con Brant Bjork nel deserto del Joshua Tree Park, nella polvere della California più nascosta, niente star di Hollywood né limousine, solo rocce, arbusti, sole accecante e tanto, tantissimo stoner rock, rigorosamente dal vivo. Con la forza e la carica che solo un live sa dare, Brant Bjork accompagna il suo pubblico in una lunga e psichedelica gita nel cuore di un genere di culto che, dagli anni ’90 a oggi, ha acquistato la patina della vera e propria leggenda.  E lui, Brant Bjork, lo sa molto bene, visto che è stato uno dei padri fondatori dello stoner. Dall’uomo dietro le pelli degli ormai mitologici Kyuss, passando per praticamente tutti i gruppi satellite di quella storica band, dai Mondo Generator alle Desert Session di Josh Homme, e per alcuni dei gruppi chiave del genere come Fu Manchu e Fatso Jetson, Bjork è un musicista a tutto tondo e trasmette, nella sua band, tutta la sua profonda conoscenza dello stile tipicamente stoner rock.   Con “Europe ‘16”, Brant Bjork ripercorre, durante un live a Berlino, la propria carriera, ormai quasi ventennale, nella sua interezza attingendo a tutta la propria discografia, dai più recenti “Tao Of The Devil” a “Black Flower Power” fino al primissimo album, tra i meglio riusciti dell’ex Kyuss, “Jalamanta”.Ci sono i grandi classici come “Low Desert Punk” o “Lazy Bones” e i brani dagli album più recenti, per 12 tracce dal vivo che sono quasi un greatest hits. Anche a livello di tecnica e sound non c’è nulla da eccepire: si tratta di una registrazione dal vivo, con tutti i crismi, tale da convogliare in pieno l’essenza concerto. È un live energico e coinvolgente, una garanzia per gli amanti del genere, del musicista e dei suoi progetti, che contiene tutti gli ingredienti che lo stoner rock può offrire al suo ascoltatore: chitarre acide con richiami fortissimi al rock anni ’70 che si sposano con i riff lisergici e i ritmi allucinogeni di basso e batteria. Insomma, una chicca per i fan ma anche un modo per i neofiti del genere di accostarsi allo stoner nella sua forma più efficace: il live. 

Tracklist

01. Buddha Time
02. Controllers Destroyed
03. Humble Pie
04. Stakt
05. The Gree Heen
06. Lazy Bones-Automatic Fantastic
07. Stokely Up Now
08. Dave’s War-Dave’s Peace
09. Biker No. 2
10. Freaks Of Nature
11. Low Desert Punk
12. Let The Truth Be Known-Jumpin’ Jack Flash