MeanwhileEricClapton
NUOVE USCITERECENSIONI

Eric Clapton – Meanwhile

Mentre ascolto l’ultimo album di Eric Clapton non riesco a smettere di pensare a quale sarà la data dell’anniversario di “Meanwhile”. È stato pubblicato il 4 ottobre 2024, ma solo in versione digitale. Il 24 gennaio 2025 sono state rilasciate le copie fisiche, cd e vinili per intenderci. Il disco raccoglie i lavori del chitarrista dal 2020 al 2024 e 8 singoli sono già stati pubblicati in questo arco temporale. È il ventiduesimo album del grande artista che ha reso grande la figura del cantante con la chitarra ed è pregno del suo inconfondibile blues, con collaborazioni di tutto rispetto.

La prima sensazione è che i 14 brani siano scollegati tra loro, non c’è una vera e propria continuità né a livello contenutistico, né melodico. Si alternano inediti e cover, brani che evidenziano il piglio politico del cantante e altri più spiccatamente introspettivi, apparendo come una raccolta sparsa di pensieri e immagini dell’artista, frutto di ispirazioni del momento. L’unico filo conduttore che lega i 64 minuti attentamente confezionati è la musica, ben fatta, magistralmente eseguita e con gli immancabili ottimi arrangiamenti blues.

Tra le cover “Moon River”, con la chitarra di Jeff Beck, acquisisce una nuova veste rock, dai toni seducenti, ma che riesce anche a commuovere, rendendola distinta e autonoma da tutte le altre versioni che ne sono state fatte. Più malinconica, invece, “Always On My Mind” una toccante versione dedicata ai novant’anni di Willie Nelson, resa più fresca dal country di Bradley Walker. “Smile” porta un senso di equilibrio e tranquillità, strumentalmente arricchita da una chitarra morbida e cori femminili che ben si amalgamano con il contesto, senza risultare invadenti.

Il Clapton disubbidiente emerge nella prima traccia “Pompous Fool”, apparentemente contro Boris Johnson pubblicata proprio nel giorno delle sue dimissioni. L’autore si fa insofferente in “The Rebels”, dal ritmo sbarazzino, “Stand and Deliver” bluesettone di protesta e “This Has Gotta Stop”, scritte con Van Morrison e già pubblicate durante la pandemia. Più che reazionario dissenso, i tre pezzi esprimono una superficiale critica all’uso della mascherina, alla misura del lockdown e al vaccino. Pur musicalmente validi, non hanno avuto molto successo.

Vale la pena, invece, ascoltare “Sam Hall”, una ballata popolare folk, che mantiene profonde radici con la tradizione celtica. Interpretando un perfetto rapsòdo, il Maestro ci canta la storia del giovane Sam che ha preferito dedicarsi al furto piuttosto che rischiare malattie gravi o cadute mortali facendo lo spazzacamino, motivo per cui venne impiccato. Ammirevole la voglia di continuare a tramandare questo racconto, senza stravolgerne la natura, né le origini, ma arricchendolo e rendendolo contemporaneo.

Totalmente distante dal folk è “One Woman”, canzone allegra e dal sapore reggae, che mette l’accento sull’amore, quello ricevuto e ricambiato, quello dolce e tossico, quello capace di insegnare qualcosa. Il migliore lento dell’intero disco è la bellissima “The Call”, riflessiva e per niente banale, ottima da ascoltare in solitudine in rigoroso silenzio.

Infine, per la serie “mai una gioia” il disco si chiude con “Misfortune”, una ballata con la quale Slowhand accoglie nel nuovo giorno la sfortuna, dandole il buongiorno e chiedendole, come si fa con una vecchia amica, quali guai abbia in serbo per lui nell’imminente futuro. Non è un brano che trasmette ansia, ma al contrario, l’ascoltatore si sente pervaso da un senso di calma rassegnazione che gli fornisce il giusto mezzo per accettare e affrontare quanto di difficile la vita può proporre.

Nonostante l’album risulti sconnesso e disorganico, al suo interno si nascondono perle preziose consentendo all’uomo che rubò la moglie a George Harrison di dimostrarsi ancora una volta meritevole di occupare un posto in prima fila tra i chitarristi più influenti e di successo nella musica rock.

Tracklist

01. Pompous Fool
02. Heart of a Child
03. Moon River (con Jeff Beck)
04. Sam Hall
05. Smile
06. Always On My Mind (con Bradley Walker)
07. One Woman
08. The Rebels (con Van Morrison)
09. The Call
10. How Could We Know (con Judith Hill, Simon Climie, Daniel Santiago)
11. This Has Gotta Stop (con Van Morrison)
12. Stand and Deliver (con Van Morrison)
13. You’ve Changed
14. Misfortune