Una superband con Christian Älvestam (ex Scar Symmetry) alle voci, Mikko Härkin (ex Sonata Arctica e, a quanto pare, già ex Solution .45) alle tastiere e Michael Stanne a scrivere le liriche di tutte le canzoni… Viene naturale dire: “Mamma mia, chissà che bomba ne esce fuori!”. Invece il destino sa essere beffardo anche quando le referenze di un progetto discografico (già abbastanza scricchiolante) paiono estremamente forti ed il risultato è qui, su questo “For Aeons Past”.
Partiamo col dire che se ci si limitasse alle sensazioni scaturite dall’incipit di “The Close Beyond”, si potrebbe affermare tranquillamente di essere di fronte ad un ottimo lavoro: le influenze del melo-death svedese abbinate ad un certo senso power metal nella struttura dei riff di chitarra fanno scuotere con decisione la testa nel sano headbanging casalingo, e su tutto la mutevole e cangiante voce di Älvestam a dare quel tocco modernista e metalcore che va tanto per la maggiore oggigiorno. Poi, però, già con la successiva “Gravitational Lensing” ci si ritrova a non essere più così coinvolti dalla proposta, ed arrivati a “Trough Night-Kingdomed Gates” (oh, come non ci sono dubbi sul fatto che l’autore delle parole sia Stanne!) starete già pensando ad altro. Potete provare con l’ascolto di un’altra tripletta di canzoni a caso (che so, partire da “Blades Vaults” e concludere con “Into Shadow”), ed il risultato non cambia: la vostra attenzione, dapprima completamente focalizzata, non riesce a rimanere incollata alle canzoni di questo disco. Colpa, sicuramente, di una certa proposta musicale derivativa: i Solution .45 non fanno nulla che non si sia già sentito centinaia di volte negli ultimi cinque anni; oltretutto quello che fanno non lo hanno scritto neanche troppo bene. Ad aggravare ulteriormente il quadro, poi, una durata del lavoro veramente eccessiva (un’ora esatta di musica), segno di una prolissità davvero indigesta che rende ancora più difficile l’ascolto dell’opera nella sua interezza.
Tuttavia, non si può certo negare che questo disco suoni bene, sia prodotto ancora meglio e che, tutto sommato, la gente che partecipa a questo progetto, in qualche modo, riesce a far spiccare il suo estro creativo. Il risultato, quindi, è un disco che è ottimo per chi si ritrova particolarmente vicino ai membri della band, nonché ai metal kids più giovani ed inesperti, orecchie ingorde per cui questo cd potrebbe rappresentare manna dal cielo. Per tutti gli altri, invece, i difetti verranno immediatamente avvertiti, col risultato che, in tempi insospettabilmente brevi, il capo sarà già rivolto altrove, in cerca di stimoli maggiori.
Tracklist
01. The Close Beyond
02. Gravitational Lensing
03. Through Night-kingdomed Gates
04. For Aeons Past
05. Lethean Tears
06. Blades Vaults
07. Wirethrone
08. On Embered Fields Adust
09. Into Shadow
10. Clandestinity Now

















