“He only listens to punk rock bands with a dead lead singer”
Non può davvero iniziare la primavera senza del sano pop punk, perciò Lauren Mandel, in arte LØLØ, torna a soli due anni di distanza da “Falling For Robots & Wishing I Was One”, con il nuovo album “God Forbid a Girl Spits Out Her Feelings”. Sebbene sia difficile emulare Avril Lavigne o Hayley Williams, nel panorama alt-rock/pop punk al femminile la cantante sta diventando un luminoso astro nascente, riuscendo ad incarnare quel pop punk /soft rock glitterato, ironico e giocoso che sembrava perso nei primi anni 2000. La copertina del disco – così come ogni video pubblicato – rispecchia il medesimo mondo: prepariamoci a sfogliare ed ascoltare questo diario musicale (rigorosamente rosa e nero con stickers di band sconosciute e lucchetto), che narra le gioie e dolori di una piccola/grande adolescente.
Questi tratti appaiono evidenti fin dalla title track, che ci accoglie con una chitarra delicata e sognante e da “Me With No Shirt On”, intrisa di drammi e paranoie – alzi la mano chi non ha mai avuto mille dubbi ed infinite conversazioni con le proprie amiche, su foto e/o messaggi da inviare alla propria crush. Qualcosa di più corposo lo abbiamo con “The Dumbest Girl In The World” con il suo alt-rock ci dona qualcosa di più corposo, mentre “Hung Up On You” vira su atmosfere più pop – con le pagine del diario che diventano piene di se e di ma.
In “Delusional Darling”, LØLØ costruisce un rock glitterato, incrinato però da dubbi che minano rapidamente la leggerezza iniziale. “The Punisher” amplifica il disordine emotivo, riportando a galla ricordi felici legati a una relazione passata. Con “007”, tra suggestioni alla Hilary Duff, emerge una consapevolezza lucida dell’esito—senza però rinunciare al gusto del gioco. Il richiamo a James Bond (“you’re 007, got a license to kill”) è, quindi, tutt’altro che casuale.
Arriviamo alle due vere mine del disco, “The Devil Wears Converse” e “American Zombie”, in cui tutto il pop punk alla Avril Lavigne si esterna all’ennesima potenza. Se nella prima ci sono le “90’s band tees” e le Converse indossate dalla propria crush, la seconda sembra uscita da una fan fiction, con un ragazzo emo descritto alla perfezione: più morto che vivo, con un cuore nero come il caffè e occhi truccati – ovviamente di nero. “Stuff Like That”, con la sua calma ed un testo romantico molto speranzoso, sembra una canzone pop degli anni ’90. “Lobotomy & U” termina il nostro diario con un tocco di malinconia e romanticismo: fra sogni e speranze – e qualche piantino -, la nostra vita alla fine può considerarsi una fantastica avventura.
Grazie a questo album, LØLØ offre la sua personale guida di sopravvivenza a questo ‘magico’ mondo, ricordandoci con leggerezza che si può essere fangirl a qualsiasi età: dopotutto, non è mai troppo tardi per andare in cerca del proprio tipello emo. Parola di fangirl.
Tracklist
01. God Forbid a Girl Spits Out Her Fellings
02. Me With No Shirt On
03. The Dumbest Girl In The World
04. Hung Up On U
05. Delusional Darling
06. The Punisher
07. 007
08. The Devil Wears Converse
09. Stuff Like That
10. Wishey Coke
11. American Zombie
12. Boy Who Doesn’t Want To
13. Lobotomy & U
















