Neanche facciamo in tempo ad assegnare un Top album ai Sunstorm, a segnalare in vetrina i Crash The System, che Frontiers Records torna a proporci un debutto discografico di una band di rock melodico, pergiunta ancora una volta svedese.
Stavolta è il turno dei Constancia, autori con questo “Lost And Gone” di un nuovamente e mirabilmente contaminato Melodic Rock.
Laddove, tuttavia, i “cugini” Crash The System pongono come ingrediente caratterizzante della loro formula musicale le tastiere ed una vaga influenza Symphonic metal, i Constancia contrattaccano con un robusto guitar work ad opera di Janne Stark, nonché di un basso portato “molto in vanti” come il metal più moderno impone, il tutto sfumato nelle tastiere progressive di Mikael.
Come potete facilmente intuire, l’insalata è ricca ed abbondante e, difatti, non è certo la varietà che manca a questo cd, lavoro su cui potrete trovare canzoni metallosamente energiche come la doppietta iniziale di “Fallen Hero” e “Troublemaker”, canzoni in un qualche modo epiche ed incalzanti come “Life Is A Mystery” e “I Never Said Goodbye”, nonché anche vagamente oscure e gotiche come “The King Is Calling”, “I Wish I Could Fly” e la classica ed immancabile ballad “Little Big You” (dove, comunque, la chitarra proprio non ce la fa a stare zitta, prorompendo a metà canzone con un solo davvero gustoso).
Sarebbe bello poter affermare, per poter variare ad effetto il tono in modo molto cinematografico, che ci troviamo di fronte ad un album mediocre, non ben riuscito, ed invece i Constancia esordiscono decisamene bene nel panorama piuttosto affollato (ultimamente lo è di sicuro) del rock melodico.
Certo, lontano è il risultato ottimale raggiunto dalle band che ho già citato in apertura, e la causa risiede principalmente proprio nel maggiore punto di forza del lavoro: la sua varietà.
La varietà è un’arma sempre controversa e a doppio taglio: usandola, si può accontentare una grande fetta di ascoltatori, allo stesso modo si rischia di far perdere fuoco e bilanciamento all’album.
Su “Lost And Gone” succede esattamente questo: è come se la band avesse strafatto, non riuscendo a condensare a dovere il gran numero di idee che avevano a disposizione in fase compositiva.
Il risultato finale è che l’album scorre decisamente bene, ma che nessuno dei pezzi che lo compone spicca realmente davvero sugli altri, col rischio potenziale, quindi, di non riuscire a rimanere marchiato con la dovuta forza nella mente e nel cuore del pubblico.
Vero anche che potrebbe accadere l’esatto opposto, ovvero che, sulla lunga distanza, siano proprio i Constancia a creare meno assuefazione rispetto alla concorrenza, grazie alla possibilità di riscoperta di passaggi all’interno di pezzi che si credeva già di conoscere.
Impossibile, per il sottoscritto, determinare adesso quale delle due situazioni potrebbe predominare; non rimane,quindi, altro da fare che consigliare l’ascolto a chi abbia voglia di un melodic rock meno zuccheroso rispetto al solito, piuttosto più energico, oscuro e progressivamente moderno.
Sono sicuro che, in una prossima prova in studio, i nostri svedesi impareranno a controllare meglio la loro vena compositiva, e ci riserveranno, di conseguenza, soddisfazioni più grandi di quelle che, comunque, già ci sono su questo debut album.
Tracklist
01.Fallen Hero
02.Troublemaker
03.Blind
04.Little Big You
05.The King Is Calling
06.Dying By Your Flames
07.Save Me
08.No One Like You
09.Life Is A Mystery
10.I Never Said Goodbye
11.I Wish I Could Fly
12.www.lostandgone.com




















