Il suo ultimo album si chiama “Right Place Right Time” e Olly Murs, cantante inglese ventinovenne, sembra aver trovato il posto giusto per lui, il posto in cui brillare, al tempo giusto. Il 2013 è stato per lui un anno di grandi successi: si è affermato come uno degli artisti britannici di maggior successo degli ultimi tempi, ha raggiunto i vertici delle classifiche vendendo ben un milione di copie nel mondo e aggiudicandosi un disco di platino in sei paesi. E’ stato spesso paragonato a Robbie Williams, ma non è solo questo. Olly, che raggiunge la stampa italiana poco prima della diretta di X-Factor, è un artista promettente del panorama pop, un ragazzo solare che, solo dopo aver salutato e stretto la mano a tutti i giornalisti presenti, si accomoda sulla poltrona e sgranocchiando qualche tramezzino racconta di sé e della sua musica.
Scoperto da X-Factor UK nel 2009, dove torna poi come presentatore dell’ XtraFactor, Olly Murs è ancora fortemente legato all’esperienza del talent, che ammette ,“un po’ mi manca”, ma soprattutto ne è grato. “E’ sempre un onore per me tornare ad X-Factor, sono molto felice e grato per quello che mi ha permesso di fare. Mi manca un po’ l’esperienza di X-Factor ma sono felice di aver avuto una mia carriera dopo il talent, non tutti riescono a farlo”. E di strada ne ha fatta parecchia. Ha aperto i concerti di Robbie Williams, suo mentore e grande amico, oltre a quelli degli One Direction – “E’ stata una bellissima esperienza stare in tour con loro. Sono dei ragazzi fantastici”. Ha collaborato con Giorgia, per la canzone “Did I Lose You?” – “E’ fantastica. Se devo essere sincero non sapevo nulla di lei prima, ma lei è bellissima, è adorabile. Mi sono divertito moltissimo in studio con lei”- e ha cantato la sua ballad “Dear Darling” di fronte al principe Carlo e a sua moglie Camilla, ammettendo che “amo la regina. Vorrei fare un selfie con lei, ma sfortunatamente in quell’occasione non era disponibile”.
E’ stato un grande anno per lui che tempo fa sognava di fare il calciatore e ci stava riuscendo, se non fosse stato per un infortunio alla gamba. E trova molti punti in comune tra la carriera del calciatore e quella del cantante, tra il suo sogno passato e quello presente: “Ci sono molti punti in comune, davvero. Per esempio la rapidità con cui possono cambiare le cose: prendiamo per esempio Kakà, quando era al Milan era imbattibile, quando è andato al Real Madrid sembrava un altro giocatore e poi è di nuovo tornato forte. La stessa cosa si può dire di Robbie Williams: prima era considerato il ‘re del pop’ poi per sei-sette anni è sparito un pò nell’ombra e in tempi recenti ha di nuovo trionfato». Parla spesso di Robbie Williams Olly Murs, Robbie che accompagnato in giro per gli stadi di tutto il mondo con il suo Take The Crown Stadium Tour, Robbie che è sempre stato per lui un modello e una fonte di ispirazione. “Ridiamo e siamo molto amici, abbiamo una bella amicizia. Penso che lui veda molto di sé stesso in me e io vedo molto di lui in me. Ma spesso le persone sembrano dimenticare che siamo due artisti molto diversi. Siamo diversi nel look, veniamo entrambi dalla Gran Bretagna ovviamente, ma le nostre canzoni sono così diverse. Il nostro è un genere diverso di musica ma abbiamo personalità molto simili. E’ un’enorme ispirazione per me. Impari così tanto anche solo dal guardare qualcuno”. Olly e Robbie sono molto diversi, diversa è la loro musica, tanto che il cantante britannico ammette di essere molto più vicino al sound dei Maroon 5 che a quello dei Take That. Olly ribadisce quanto sono diversi ma anche quanto debba al re del pop britannico. Ed è questa la cosa bella di Olly Murs: ricorda tutto, ricorda tutti quelli che lo hanno aiutato e gli è riconoscente, li ricorda con umiltà e tanta tanta gratitudine.
Nonostante l’edizione speciale dell’album “Right Place Right Time” sia appena stata pubblicata (con sette brani in più in rispetto all’edizione precedente, uscita il 9 aprile 2013), Olly sta già pensando al prossimo album, con l’unico obiettivo di creare qualcosa di nuovo per i propri fan. “Ogni canzone che scrivo è molto diversa dalla successiva. Cerco sempre di cambiare, di testare me stesso, di mostrare alle persone diversi lati di me stesso. Cerco sempre di dare ai miei fan qualcosa di nuovo, questo è quello che ho sempre cercato di fare con la mia musica. Ho solo questa occasione per vivere la mia carriera“ . La musica e il nuovo album, che sarà probabilmente pronto per la prossima estate, sono gli unici pensieri di Olly che afferma di non essere assolutamente pronto ad avere una famiglia e di volersi concentrare solo sulla sua carriera. “Se vuoi portare la tua carriera al livello successivo devi correre rischi, devi provarci. Non penso di aver raggiunto il mio potenziale, non penso che ho raggiunto il successo che posso ottenere. Penso di avere ancora molto da dare e il mio prossimo album che sto scrivendo per l’anno prossimo penso sarà il mio album migliore. Scriverò da febbraio a maggio, avrò quattro mesi per finire l’album. Sono concentrato sul portare la mia musica al livello successivo e sul tour che seguirà l’album. Spero davvero che l’Italia sarà sulla mappa”.
Parla di correre rischi, di provarci, di buttarsi. E a differenza della maggior parte delle volte non sono parole fatte, non sono frasi che vivono di luoghi comuni e di successo garantito, sono parole di vita. “Era il 2008, avevo 24 anni e stavo vivendo come facevano tutti. Non riuscivo a concentrarmi sull’avere una ragazza, dei bambini, una famiglia; volevo solo avere un buon lavoro e non ero molto contento con nessuno dei lavori che stavo facendo; mi sentivo come se non avevo ancora trovato il lavoro che avrei dovuto fare. Così ho deciso di fare i bagagli, lasciare il mio lavoro, risparmiare, salire su un aereo e andare in Australia tutto solo. Mi sedevo sulla spiaggia a guardare le ragazze tutto il giorno, mi stavo godendo semplicemente il poter stare da solo e stavo cercando di riordinare i miei pensieri. Avevo bisogno di qualcosa che guidasse la mia vita, così ho deciso: tornerò e parteciperò ad X-Factor, ci proverò. E ora sono qui. Sono così contento della vita che faccio, sono umile riguardo a questo, sono molto grato per quello che ho. Voglio solo tenermelo, non voglio perderlo, hai solo una possibilità per vivere tutto questo e devi essere sicuro di dare il tuo meglio. Devi continuare a evolverti e a lavorare duro e questo è quello che sto cercando di fare”. Ha corso un rischio e ha ottenuto il successo che meritava. Ha lasciato tutto per rincorrere un futuro lontano e incerto, futuro che ora sembra più vero e brillante che mai. Ha trovato il suo “posto giusto” al “momento giusto”. E mentre ci saluta con una valanga di “Grazia” un po’ di voglia di provare e rischiare viene anche a noi. In fondo, non è questo che dovrebbero fare gli artisti, ispirare un cambiamento?











