Poppy, il cui vero nome è Moriah Rose Pereira, è una delle figure più enigmatiche e intriganti emerse nel panorama musicale degli ultimi anni. Con un’estetica che combina elementi di cultura pop, horror e cyber-surrealismo, Poppy è diventata un’icona per chi cerca qualcosa di diverso, al di fuori dei canoni convenzionali. La sua carriera si è evoluta da video criptici su YouTube fino a diventare una cantante poliedrica con influenze provenienti da numerosi generi. È sorprendente la sua capacità di reinventarsi rimanendo comunque fedele alla sua estetica, nel più ampio significato del termine, e questo album ne è l’ennesima prova.
“Negative Spaces”, prodotto da Jordan Fish (ex tastierista e produttore dei Bring Me the Horizon), è un’opera di quindici brani che racchiudono la complessità e l’eclettismo dell’artista. Unendo elementi di alternative metal, metalcore, emo-grunge ed electropop, Poppy crea un paesaggio sonoro che riflette la sua personalità e le sue molteplici influenze.
L’album si distingue per l’alternanza di panorami sonori in continua evoluzione. Brani come “The Cost of Giving Up” e “Nothing” abbracciano pienamente le sonorità metalcore, con riff potenti e un’energia travolgente. Dall’altro lato, tracce come “Yesterday”, “Hey There”, e “Tomorrow” si caratterizzano per una durata più breve e un approccio più intimo, con una voce fragile e disarmante che sembra mettere a nudo l’artista. Questi brani riflettono un’esplorazione profonda del concetto di esistenza, del passare del tempo e delle pressioni legate all’essere una figura pubblica. Altri brani, come “Surviving on Defiance”, si distinguono per una maggiore influenza electropop, richiamando le origini di Poppy, mentre “New Way Out” sperimenta con un sound design aggressivo, mantenendo una base metal.
Il titolo dell’album, “Negative Spaces”, non è solo una metafora musicale, ma anche un’esplorazione concettuale ed emotiva. Poppy riflette sui vuoti e sui contrasti che definiscono l’esistenza: rabbia, paura, vulnerabilità e forza convivono in un equilibrio precario.
Ogni traccia sembra occupare uno “spazio negativo”, dove ciò che manca o ciò che non viene detto è altrettanto importante di ciò che è presente; sembra raccontare una storia diversa, ma tutte si intrecciano in una narrativa coesa che riflette la complessa identità umana.
Tracklist
01. Have You Had Enough?
02. The Cost of Giving Up
03. They’re All Around Us
04. Yesterday
05. Crystallized
06. Vital
07. Push Go
08. Nothing
09. The Center’s Falling Out
10. Hey There
11. Negative Spaces
12. Surviving on Defiance
13. New Way Out
14. Tomorrow
15. Halo




















