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Intervista – Rival Sons (Scott Holiday)

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Articolo a cura di Giulia Roio.

Alcune persone hanno bisogno di droga o alcool per suonare musica. Sembra che voi invece suoniate musica per l'effetto che vi dà la musica stessa. Secondo te il legame tra musica e vita selvaggia è un vecchio cliché ormai superato?


Si decisamente. Penso che sia un punto ormai superato. Ormai solo vecchi gruppi hanno fatto tante di queste cose. Noi come band siamo molto concentrati sullo show, non ci carichiamo in nessuno di questi modi, anzi ci riposiamo prima di salire sul palco. Hai dato la risposta nella domanda.

Avete uno stile veramente particolare, esteticamente parlando. Come e chi decide l'outfit della band?

Lo curiamo da soli, anche in base ai nostri sentimenti. Come vedi la moda è sempre stata presente nel rock n'roll. In molte band con cui sono cresciuto, dagli anni 50, 60, 70, 80… la moda è sempre stata un componente importante. Non è solo apparire, una band la vedi, oltre ad ascoltarla. Comunque è divertente, noi scegliamo personalmente come vestirci.

Dal momento che qualcuno vi considera una "classic rock" band, avete intenzione di fare felici i fan inserendo un assolo di batteria di dieci minuti nel vostro prossimo album?

(ride) No, non penso proprio.

Penso che voi ragazzi potete essere considerati "classici" dal momento che molte band stanno già dichiarando di essere influenzate dal vostro sound. Anche artisti leggendari come Glenn Hughes. Qual'è la tua opinione a riguardo?

Penso che sia un grande onore influenzare qualcuno. Ti fa sentire bene, siamo sempre stati influenzati da altre persone e ora ci ritroviamo dall'altra parte. Questo ci fa molto piacere e ci rende più umili, è fantastico, ci fa emozionare. Il fatto di essere considerati "classici" è strano, perchè ci sentiamo attuali. Il termine "classic rock" è per le band degli anni 60-70. Anche questa cosa di classificare le band in classic-modern,alternative, survivalist, retro-rock, old-school.. lo chiamiamo semplicemente Rock n'Roll! La cosa divertente è che abbiamo così tante band oggi, e vengono messe tutte nella categoria rock n'roll. Mettono i Coldplay nella categoria rock n'roll, grande band, ma non sono una band rock. Mettono i Foo Fighters nella categoria rock n'roll, per me sono molto più alternative. Tutto è rock n'roll oggi. Anche Kanye West ora si considera la più grande rockstar di oggi. Non voglio mettermi a dire tutto ciò che è ridicolo ora ma… per quel che ci riguarda noi facciamo un rock influenzato dal soul, dal blues, da quegli stili che hanno formato il rock dall'origine.

Vi sentite più a vostro agio essendo visti come "persone normali" anziché "rockstar"?

Persone normali, decisamente! Oltre ad essere un musicista o un chitarrista sono un marito, un padre e abbiamo una vita totalmente normale. Andiamo a casa, portiamo i bambini a scuola, andiamo al mare… A casa, negli Stati Uniti, la gente ci sta conoscendo ora come band e quindi se ce ne andiamo al mare per esempio difficilmente qualcuno ci riconosce. Sta succedendo solo adesso che qualcuno esclami vedendoci "Oh mio Dio!" e i miei figli "Papà?!.. che succede?!". Quando glielo spiego lo capiscono, e li fa divertire. Come ho detto ci fa piacere essere considerate persone normali. 

Dal 2009 avete rilasciato quattro album e i Rival Sons sono un grande nome nel sistema musicale. Pensi che ci sia stata una progressione nella vostra carriera, dal primo album "Before the Fire" all'ultimo "Great Western Walkyrie"? 

Lo spero proprio! Assolutamente spero che anche le persone l'abbiano vista in questo modo. E' difficile spiegare verbalmente e intellettualmente ogni album. Il nostro primo album "Before The Fire" era realmente l'inizio della band, andava dritto al punto. Un pò stile 60's, le canzoni sono corte, credo che l'album duri circa 35 minuti , qualcosa che le persone possono smaltire facilmente. Ci ha segnato molto come album. Il secondo invece , "Rival Sons EP" è quando Jay si è unito alla band e ha diretto e scritto le melodie,i testi… siamo evoluti. E' stata una svolta per noi. Jay lo ha influenzato prevalentemente e infatti era un album differente, nel primo album non c'è niente come 'Soul' , 'Torture' e 'Secrete Tongue' , stava succedendo qualcosa, la band stava diventando una band! Poi con il terzo album "Pressure and Time" siamo tornati alla vecchia idea di fare qualcosa di rock n'roll, un album per persone a cui piace musica e per gente che se anche non ascolta rock n'roll può digerire,anche quì dritti al punto con canzoni brevi. "Pressure and Time" o "Face of Light" sono canzoni che possono piacere a tutti. Poi ci siamo messi a lavorare all'album successivo, era molto che eravamo in tour e ci siamo presi il nostro tempo per fare un album che rifletteva lo show dal vivo e invece di fare qualcosa di molto conciso , abbiamo fatto un album più lungo contenuto in due vinili e con ritmi strumentali… c'è "Nava", "Truth" o "Manifest Destiny" di otto minuti con un improvvisazione molto metal piuttosto lunga. Con "Great Western Valkyrie" siamo tornati al rock n'roll e lo abbiamo sperimentato da diverse angolazioni.

 
Joey Tempest degli Europe ha affermato di aver scelto Dave Cobb per "War of Kings" a motivo dello straordinario lavoro con voi ragazzi. Dave è parte del vostro sound? Parlami della vostra rapporto.

Dave è davvero un buon amico, ci ho lavorato per il primo album prima che Jay entrasse a fare parte dei Rival Sons, come ho mensionato prima, e poi ci abbiamo lavorato insieme per tutti gli altri album. Lo chiamiamo il quinto membro della band. E' un grande musicista.Ha lavorato con noi come producer, ha lavorato con noi sulla batteria e con le chitarre, il basso e molte altre cose. Questa band ha anche membri che fanno da producer per altre band. Quando vado a casa produco gli album di altre band, Jay fa lo stesso, possiamo produrci il nostro proprio album se vogliamo, quindi abbiamo tutti le nostre idee, e anche gli altri ragazzi sono dei grandi scrittori e producer..quindi abbiamo bisogno di un producer come Dave! Immagina, quattro persone, tutte con le proprie grandi idee… Dave è l'ago della bilancia, ci serve per questo.

E' stato importante per voi aprire i concerti dei Kiss, e aprirete anche il tour europeo dei Deep Purple. Fino a che punto pensate che queste esperienze siano fondamentali per la vostra crescita come band?

Ogni show è fondamentale per ogni band. Dallo show più grande al mondo a quello più piccolo. Se ogni volta che suoni sei onesto con te stesso e cerchi di crescere e raggiungere un obiettivo, allora succede qualcosa. A volte suoniamo show per ventimila o diecimila persone a sera, show veramente molto grandi. Magari la sera successiva suoniamo in un club molto piccolo. Quello che succede in questi piccoli show è che suoniamo diversamente, sentiamo tutti più vicini, accade qualcosa di più.

Penso che i concerti più piccoli siano i migliori a volte perchè vedi come i fan rispondono direttamente alla band. Si crea una sorta di alchimia tra la band e i fans. 

Si sono d'accordo, c'è una sorta di scambio, c'è una simbiosi tra il pubblico e la band, ti fa suonare diversamente. Ogni concerto è importante per questo motivo. Succede ai festival come quello di oggi (Musilac), o quando abbiamo aperto per Slash in Italia come hai potuto vedere, abbiamo appena finito di aprire gli show degli ACDC per sessantamila persone, e l'altra sera abbiamo supportato Lenny Kravitz. Mentre l'altro giorno in Lussemburgo abbiamo fatto un piccolo show con credo seicento persone o poco più, ma onestamente i concerti più piccoli sono anche i più divertenti. Sentiamo quanto siano importanti.

Cosa vi manca di più del tour e dell'essere on the road quando siete a casa?

Le corse di notte, l'interazione col pubblico, questa è una di quelle forme d'arte differente da quella di un attore sul set, abbiamo la nostra risposta subito, creiamo la reazione al momento, come la simbiosi di cui parlavamo prima, è una grande sensazione. Anche quando sono nel backstage, adoro incontrarci tutti insieme, vedere tutte queste persone felici nello stesso momento e realizzare che questo è quello che facciamo veramente. Facciamo qualcosa che unisce le persone.

Puoi raccontarci qualcosa sui vostri futuri progetti?

Credici o no, abbiamo ancora un anno di tour, apriremo per altre grandi band l'anno prossimo, come i Deep Purple per un mese e mezzo. Penso che l'anno prossimo faremo altri festival come quest'anno, torneremo in Italia, in Germania, e torneremo a casa per Natale. Stiamo cercando del tempo per fare anche un nuovo album.

Una domanda personale; com'è stato suonare in Italia? vi è piaciuto il pubblico italiano?

Io amo l'Italia! E sono vegetariano. Ogni volta che siamo in tour e percorriamo migliaia di chilometri, in Italia troviamo il cibo migliore, le donne più belle, il paese più bello.. quindi per noi è stata una gioia venire da voi, personalmente ho pensato "si! andiamo in quel posto meraviglioso!". Abbiamo iniziato il nostro tour con Slash in Italia suonando a Roma e Milano. Anche gli altri ragazzi della band sono venuti con le loro ragazze ed è un posto bellissimo da condividere con le persone che ami. I fan sono stati incredibili!

Posso dirti con certezza che, gestendo la pagina di Slash in Italia, il feedback dei fan è stato pazzesco riguardo ai Rival Sons. A mio parere personale, siete state una delle poche band di apertura che veramente ha spaccato per Slash.

(ride) Ti ringrazio tantissimo. Mi fa molto piacere sentire questo. Slash con Myles e i Conspirators sono una grande band, ed è molto difficile aprire per band del genere, perchè molti sono lì solo per loro. Noi facciamo del nostro meglio, è come se qualcuno ti dice "Okay, è la vostra chance, vi ascoltiamo!" con il terrore di ricevere un "Buuuuu, vogliamo Slash! Scendete dal palco!". Veramente non vediamo l'ora di tornare, l'italiano è anche una delle mie lingue preferite.

Siete sempre i benvenuti! Poi tornate a fine anno!

Si! (6 Novembre, Roma) venite per favore! Dite ai fan italiani che li ringraziamo tantissimo, siamo benedetti per avervi. Torneremo ancora, ancora e ancora! Grazie per essere delle persone così belle in un paese così meraviglioso. A Roma già dal soundcheck si sentivano da fuori i fan urlare di gioia solo per aver sentito il suono della chitarra. E' stato bizzarro! Adoriamo il pubblico italiano.

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