Sembrano usciti da qualche garage inglese, tanto è ruvido ed essenziale il loro stile, a tratti ossessivo. Nati nel 2009, gli A Small Document risiedono invece in Italia, in territorio marchigiano per la precisione, e la loro prima fatica discografica “The New Middle Age”, diciamolo subito, non farà fatica a farsi largo nella scena underground di un certo livello.
L'album è molto vario, contaminato da vaghe influenze beatlesiane e dei fratelli Gallagher (“Muddling Heady”, “The New Middle Age”), fino ad arrivare a venature stoner e leggeri echi grunge. Eppure, nonostante queste riconoscibili ed apparentemente contrastanti influenze, i Nostri sono stati capaci di creare brani personali, con un proprio e riconoscibile stile, in grado inoltre di fungere da collante perfetto per tutto l'insieme: il disco è infatti tutt'altro che dispersivo nella sua ruvidezza si dimostra molto compatto, e difficilmente stanca od annoia.
L'unico ostacolo per l'ascoltatore occasionale può esser ricercato nel cantato, per lo più monotono (nel senso raramente sono presenti variazioni significative, non che sia particolarmente noioso), scelta questa che, sebbene stilisticamente si sposa in maniera perfetta col genere proposto dalla band, potrebbe altresì sollevare qualche scetticismo in chi non è molto avvezzo a questo tipo di proposta musicale. Nonostante questo, “The New Middle Age” è senza dubbio un buon esordio. La scelta cosciente di una produzione ridotta all'osso non fa altro che esaltare la genuinità del disco e la bontà del lavoro svolto dagli A Small Document.
Tracklist
01. Muddling Head
02. The New Middle Ages
03. Song Of Robespierre
04. New Strange Red Flavour
05. Shock Down
06. Mind's Balloon
07. Word's Loser
08. Billy Boy's Trip
09. Desert Road
10. Frank Has Gone



















