“Non sono un musicista. Sono uno che scrive le canzoni e che non ha tecnica. Non ho studiato, non sono bravo. Uso la chitarra per poter scrivere le canzoni e canto come mi viene da cantare. Canto per dare voce a quello che ho scritto. Lo faccio con la mia voce, con tutti i limiti che ha.”
Dente (nome d'arte di Giuseppe Peveri) fa quello che si sente di fare. “Almanacco Del Giorno Prima” è un disco semplice, fatto a modo suo. Tiene a precisarlo: questo disco deve essere ascoltato indipendentemente dal fatto che non sia stato pubblicato da un'etichetta indipendente ma da una major come la Sony. “Ho prodotto personalmente il disco e seguito tutti gli arrangiamenti, proprio come volevo io”, tiene a precisare. E l'etichetta discografica è contenta del rapporto nato con Giuseppe, parola di Daniele Menci (Head of Music della divisione italiana di Sony Music Entertainment).
Il titolo del disco è ispirato a “Almanacco Del Giorno Dopo”, trasmissione televisiva italiana andata in onda su Rai 1 dagli anni '70 agli anni '90. “Amo il passato, amo quello che è stato… è qualitativamente migliore rispetto a quello che c'è oggi”, confessa Dente, con la nostalgia di non aver avuto la possibilità di vivere gli anni '60 e con la volontà di tornarci, per capire cosa si pensava allora del futuro. “Se valevi qualcosa potevi andare in televisione, mentre oggi ci va gente che con la qualità non ha nulla a che fare, è tutto molto superficiale”. Dente cerca di riportare nel suo album i suoni che gli piacciono, i suoni che al giorno d'oggi non si sentono più. Questo non significa necessariamente che il suo ultimo lavoro – il quinto della sua già consistente discografia – debba suonare come un disco degli anni '60, e lo dimostra il fatto che “Almanacco Del Giorno Prima” sia stato registrato in digitale, pur preservando il gusto musicale di quegli anni. “È la mia musica, con i suoni che mi piacciono. I miei testi sono molto diversi da quelli di Mogol, senza nulla togliere a Mogol… senza nulla togliere a me!”, afferma con una risata. Motivo di tanta nostalgia d'epoche mai vissute? Beh, Dente è uno non si è mai trovato a proprio agio nel suo tempo: piuttosto, lo affascinano il bivio, la scelta di una strada che si prende, ma anche il dubbio su quella che si lascia. Ha la curiosità di sapere cosa sarebbe successo se avesse fatto delle scelte diverse, cosa succederà alla fine del mondo. Vorrebbe riuscire a vedere tante cose, magari vivere fino all'ultimo giorno di questo pianeta.
Le sonorità degli anni '60 non sono le uniche ad aver ispirato la composizione dei dodici brani che compongono “Almanacco Del Giorno Prima”. “Nell'ultimo anno ho ascoltato tantissima musica brasiliana. Ho avuto la fortuna di andare in Brasile con i Selton. Aprivo i loro concerti con chitarra e voce, cantando le mie canzoni in italiano. Mi è sempre piaciuta l'idea di andare all'estero cantando in italiano”. Quest'esperienza ha creato nella sua testa una certa idea del sapore dell'America del Sud – non necessariamente brasiliana, messicana o altro – e questa ha sicuramente influenzato il sound del disco, sebbene in minima parte. “Io lo sento, gli altri non lo so”, dice.
Dodici tracce inedite, nelle quali è contenuta l'indagine del cantautore emiliano sull'amore, canzoni che nascono dall'esperienza personale, da quello che è stato lasciato e da quello che poteva succedere. Non si può avere tutto: “chi troppo vuole, nulla stringe” diceva sua nonna. E Dente ne è fermamente convinto. “L'amore è una cosa meravigliosa, però può essere terribile”, afferma.
Sant'Andrea di Busseto (PR) è la location scelta da Dente per le registrazioni del disco, con i suoi musicisti fidati: il Sig. Solo, Gianluca Gambini e Nicola Faimali. Per la sezione fiati si è rivolto ai grandi amici Enrico Gabrielli e Rodrigo D'Erasmo oltre che a Sebastiano De Gennaro alle batterie e ai vibrafoni. Due mesi estivi e torridi trascorsi nella ex scuola elementare A. Manzoni, in cui il team ha allestito uno studio di registrazione. Due mesi durante i quali l'artista non ha avvertito la necessità di essere perennemente connesso a internet, che reputa una perdita di tempo, stesso motivo per il quale dieci anni fa ha deciso di liberarsi della televisione. “Nel tempo libero mi facevo un giro in campagna e scattavo delle fotografie”.
Sanremo: sì o no? Dente parteciperebbe al festival se si sentisse sereno e sicuro, ma questo disco non ha voluto presentarlo in una cornice di quel genere, né ha voluto provarci per paura di fare una brutta figura, lo agitava il solo pensiero. “Non sono coraggioso”, ammette. Ha deciso quindi di seguire altre strade per promuovere il suo disco. “Almanacco Del Giorno Pima” sarà presentato nel corso di un tour che toccherà i più importanti teatri italiani. “A questo disco deve essere data la possibilità di essere suonato ed ascoltato per bene. Voglio fare un concerto che si senta bene, con tutte le cose al loro posto, dove la musica è protagonista. Non in un bar, dove si rompono i bicchieri… cosa che, in ogni caso, ho sempre fatto e continuerò a fare anche in futuro”.
“Almanacco Del Giorno Prima” è in uscita il 28 gennaio 2014 su etichetta RCA/Sony Music in versione CD, vinile e digitale.











