Siamo al secondo disco in studio per i romani The Shadow Line, il primo con liriche scritte completamente in italiano, ed il parto che stringiamo tra le mani è un oggetto che nasconde luci, ma anche molte ombre.
Per il quartetto, di indubbio pregio il fatto di aver scelto una strada assai coraggiosa e poco battuta, ovvero costruire un pop-rock di chiara ispirazione british non solo senza rinunciare ad una certa melodiosità italiana che si esprime molto sui ritornelli (cosa che viene fatta da molti), ma, soprattutto, costruendo brani di medio-lunga durata, dallo svolgimento assai poco lineare che richiama, in più di un’occasione, il modo di comporre tipico del progressive rock, pur non lasciando nulla di progressivo nell’impronta musicale.
L’esperimento è davvero interessante, poiché porta alla nascita di break furiosi in mezzo a tanta melodia Placebo (“Settembre”), valzer decadenti in cui la chitarra abbraccia, lentamente, il pianoforte (“Giorno Di Follia”), o la vena elettronica che “sporca” brani come “Regole Di Ingaggio” e “Il Limite”.
Purtroppo, tali brillanti idee proiettano lugubri ombre sulla musica dei The Shadow Line, tanto che questi “Giorni Dell’Idrogeno”, nell’insieme, risultano assai plumbei. Parlo, principalmente, della mancanza, all’interno dei vari brani, di una vera e propria “idea promotrice”, un fattore melodico talmente convincente da fungere da potente collante attraverso tutte le fasi umorali di queste mutevoli composizioni, spesso sfuggenti. Ne risulta un’imperante sensazione di freddezza generale, come se la musica non fosse sufficientemente forte da penetrare nel nostro animo di ascoltatori.
In chiusura, è bene comunque rafforzare il concetto che la band ha delle idee – basta anche solo leggere i testi assolutamente non banali dei vari pezzi per rendersene conto, e che queste idee sono forti e potenti. Bisogna, tuttavia, saperle canalizzare meglio e rifinirle maggiormente, per dare loro il giusto risalto. Far entrare la giusta quantità di ossigeno nell’atmosfera satura di idrogeno della band, per poterci permettere anche a noi di respirare, e, quindi, sopravvivere.
Tracklist
01. La Vita Sognata
02. Regole Di Ingaggio
03. Settembre
04. Il Limite
05. Oblio
06. Giorno Di Follia
07. L’Estate In Un Giorno
08. Dormi

















