Birmingham è ormai diventata a livello artistico una "piccola Londra": casa di molti acquisti recenti nel panorama musicale inglese e rampa di lancio per il più vasto mercato europeo e addirittura mondiale. Certo, competere seriamente con una realtà come quella di Londra è impossibile, sia in quanto al numero stesso di proposte musicali, ma soprattutto per quel che riguarda la quantità di fan che Londra costantemente fornisce al panorama musicale nazionale. Perciò, piuttosto che ingaggiare una sfida il cui destino sarebbe precedentemente determinato, le nuove band nate nelle "piccole"(rispetto alla capitale, ovviamente) scene musicali locali hanno imparato a coesistere con la città che da sede alla regina.
Proprio per questo un sorridente quartetto di Birmingham, sotto nome di Octane OK, ha capito l'importanza di suonare costantemente nella capitale. Cosa di certo non facile per una band formatasi da poco più di un anno, ma invece possibile per gli Octane OK, grazie al supporto di Kerrang! – che li ha votati come migliore band emergente nel panorama inglese.
Perciò, in una delle solite uggiose serate londinesi, con quella pioggerellina tanto fine quanto fitta e fastidiosa – drizzling, come la chiamano loro – mi sono recato nella Londra bene, quella di Islington ed Angel, dove all'O2 Academy avrebbero a breve suonato i tanto richiesti Octane OK.
La serata inizia con i classici orari inglesi – tanto differenti dall'Italia – intorno alle 20, con un susseguirsi di band piuttosto anonime e simili, con nomi che lontanamente richiamano i tempi delle high school o quei college film americani, fra cui da menzionare i No lights at lock down e i Jody has a hitlist.
I gruppi propongono tutti lo stesso frullato di pop rock, con qualche spruzzata di commercialità emo à-là my chemical romance, sicuramente molto energici e ambiziosi ma onestamente niente di speciale. Comunque sia tutto fa pensare che si tratti solo di un riscaldamento, dal momento che ogni singolo live dura da un minimo di 15 ad un massimo di 25 minuti, un assaggio di quello che sarà l'unico vero e proprio spettacolo della sera, il concerto degli Octane OK, i veri protagonisti.
Spettacolo che purtroppo però non arriverà mai. Alle 22 infatti salgono sul palco gli Octane OK, richiesti dalle prime 3 file di un pubblico per niente abbondante, soprattutto calcolando che il concerto era anche sold out.
I quattro ragazzi delle Midlands propongono la loro miscela di pop e rock, sparando in successione i loro tre singoli, fra cui spicca The One – pezzo di cui è stato girato anche un video ufficiale – che, suonato in una valanga di palloncini rossi, riesce a far muovere qualche testa e alzare parecchie corna verso il soffitto. Ma proprio quando tutto il pubblico, me compreso, s'era iniziato a divertire, i quattro finiscono l'esecuzione dell'altro singolo di successo "So Alive". Poi ringraziano, salutano e si ritirano nel backstage, dopo non più di 25 minuti di concerto.
E' anche vero che gli Octane OK hanno a carico poco più di un EP, che la location non era delle migliori, che il pubblico è stato piuttosto freddo e che c'è stata poca partecipazione, ma comunque 20 minuti di concerto non soddisferebbero neanche i fan più buonisti e affezionati.
Insomma, come si suol dire, le basi ci sono, adesso tocca a loro produrre una quantità di materiale valido in modo da proporre un vero e proprio concerto e non solo quella che, a tutti gli effetti, è sembrata solo un'anteprima.










