edda inorbita 2010 00
RECENSIONI

Edda – In Orbita [EP]

A cavallo tra gli anni ’80 e gli anni ’90, una band milanese dal nome Ritmo Tribale sta conquistando importanti riconoscimenti sul suolo nazionale; all’apice del successo, il frontman della band, Stefano Edda Rampoldi, lascia misteriosamente la formazione e di lui si perde ogni traccia.

L'artista torna alla ribalta tredici anni dopo lo split, e lo ritroviamo reduce da un passato di droga e riabilitazione in comunità, felicemente impiegato come operaio a costruire ponteggi nella sua Milano. Nel tempo libero, Edda concepisce il suo primo album in studio “Semper Biot” (“sempre nudo” in milanese, a rimarcare la natura intima ed acustica del lavoro), che vede la luce esattamente un anno fa. Quasi a voler celebrare il primo anno della sua rinnovata vita artistica, il 46enne cantautore milanese oggi ci propone questo EP registrato proprio “In Orbita”, ovvero l’omonimo programma radiofonico di Ricky ed Elisa Russo, da sempre amici del buon Stefano.

Il lavoro è costituito da cinque tracce, di cui quattro sono estratte dall’opera prima di Edda, e si presenta come un disco, se possibile, ancora più nudo dell’album in studio da cui deriva. Per chi non conoscesse la musica del nostro Stefano, la si può descrivere come un cantautorato acustico di chiaro stampo italiano, uno scheletro musicale sorretto totalmente dalla chitarra e dal mandolino, venato occasionalmente da una leggera, impalpabile e mai invasiva elettronica minimalista; su tutto, la voce incontrollata di Edda, un timbro squillante, a volte tenero, a volte aggressivo, sicuramente imprevedibile nel narrare storie di una visceralità assoluta, fiabe che prendono ricca ispirazione da un vissuto certo non comune quale quello del Nostro, o dallo spirito urbano di Milano.

Edda è un artista che si presenta esattamente come è, senza alcun filtro (numerose volte lo ascolterete allontanarsi dal microfono nel mezzo di una nota, dimentico del fatto che da questo live verrà tratto un disco) e senza alcun controllo, ed in questo risiede il suo principale difetto: perché Edda lo si odia o lo si ama, nessun compromesso è ammissibile. Tra le pieghe della sua musica, ci potete trovare o un artista sensibile e tormentato, un’autentica fonte di viscerale emozione pronta ad assalirvi allo stomaco, oppure con la stessa intensità potrete bollarlo come stonato, sgraziato, privo di ogni logica musicale. Solo l’ascolto della sua musica vi saprà rivelare la strada, tuttavia… Se siete tra coloro che non conoscono Edda, eviterei di partire da questo disco per conoscere l’artista, in quanto live il Nostro è ancor più incontrollato che su disco (non a caso, ogni sua esibizione ha la fama di essere unica) e, pertanto, più ostico. Per i fan, invece, una piccola gemma da fare propria, a compendio di una personalità musicale interessante a prescindere.

Nota finale: questo EP si può acquistare unicamente su iTunes, ad un concerto dell’artista o direttamente sul sito dell’etichetta.  

Tracklist

01. Suprema
02. Fango Di Dio
03. Snigdelina
04. L’innamorato
05. Io E Te