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Intervista- Mogwai (Stuart Braithwaite)

Stuart Braithwistle Mogwai

Poco prima dell’inizio dell’ultim giorno di Primavera Sound, abbiamo incontrato Stuart Braithwaite dei Mogwai per augurargli in bocca al lupo per l’esibizione e farci raccontare qualche anteprima sui nuovi lavori in cui la band è impegnata.

Ciao Stuart e benvenuto su SpazioRock, perché sei già stato dei nostri nel 2017 ed è bello riaverti. Avete suonato al Primavera lo scorso fine settimana. Come è andata?

Molto bene, ci siamo divertiti e anche se lo abbiamo scoperto praticamente il giorno prima siamo felici di tornare qui a suonare e penso sia andata davvero bene.

Pronti per il round 2 questo pomeriggio?

Beh ci stiamo preparando, saremo pronti fra un paio d’ore (ride, ndr.)

Proprio qui al Primavera nel 2017 avete suonato “Every Country’s Sun” per intero proprio qualche settimana prima dell’uscita ufficiale. Dobbiamo aspettarci qualche sorpresa del genere stavolta?

Si, non faremo niente del genere stanotte, ma è stata una cosa fica da fare. Mi sono divertito perché è qualcosa che non abbiamo decisamente mai fatto, quindi è stato molto interessante vedere la reazione del pubblico.

Come è andata quella volta? Lo avete pianificato all’ultimo o era programmata?

Sai penso che verso la fine di quel periodo stavamo facendo un sacco di show segreti e poi avevamo appena realizzato il disco quindi abbiamo pensato che fosse una bella opportunità fare qualcosa di diverso. Non ricordo di chi fosse l’idea ma è stata molto divertente.

Con il vostro ultimo album “As The Love Continues” avete raggiunto per la prima volta il primo posto nella classifica britannica, cosa significa questo traguardo per voi e per il post rock?

Non posso parlare per il movimento post rock, ma ero felice per noi. siamo stati molto sorpresi e veramente felici, non era qualcosa che abbiamo programmato o alla quale stavamo pensando quindi per questo è stato molto eccitante.

“As The Love Continues” è stato realizzato più di un anno fa oggi. State lavorando a nuova musica mentre siete in tour?

Stiamo lavorando a delle colonne sonore per la tv. Stiamo facendo una colonna sonora per un programma Apple che si chiama “Black Bird” e stiamo per scriverne un’altra. Penso che lo faremo per un po’ e poi inizieremo a pensare di fare un nuovo disco, forse il prossimo anno o giù di lì.

Dopo il tour quali sono i vostri programmi nel breve periodo?

Abbiamo un sacco di show durante l’estate. Sto scrivendo un libro che uscirà a settembre, farò molta promozione intorno a quello, e come ho detto altre colonne sonore per la tv e poi vediamo che succede.

Qual è la differenza secondo te fra scrivere un libro e scrivere nuova musica?

Beh sono più bravo a scrivere musica che a scrivere libri (ride, ndr.) penso che sia un processo diverso, non ho mai scritto nulla prima e quindi è per me fare qualcosa di completamente diverso dall’inizio, mentre con la musica lo facciamo da quando siamo teenagers. Penso che sia comunque fico fare qualcosa che sia fuori dalla tua zona di confort, per questo penso sia un processo interessante.

Mogwai 05 Cupra SergioAlbert

Mogwai 05 Cupra SergioAlbert

Nel 1995 avete fondato un’etichetta indipendente “Rock Action Record” che è ancora attiva. Come riesci a mantenerla e anche a rimanere concentrato su tutti i tuoi progetti allo stesso tempo?

Non sono molto bravo a gestire tutto, Nic (manager, ndr.) fa gran parte del lavoro. È unacosa buona, qualcosa di cui sono decisamente fiero. Lavoriamo con molti bravissimi artisti come Kathryn joseph, abbiamo una nuova band che si chiama Cloth. È qualcosa che mi rende decisamente felice ma non lo faccio ogni singolo giorno.

Ma è un progetto molto grande. Come si è sviluppato questo progetto nel corso degli anni e cosa è cambiato?

Sono cambiate molte cose, abbiamo fondato l’etichetta prima che le persone ascoltassero musica da internet, quindi il modo in cui le persone ascoltano la musica e il modo di promuoverla sono cambiati completamente. Si tutto è cambiato ad essere onesto.

Pensi sia meglio come è oggi o nel passato?

È migliore secondo alcuni aspetti e per altri è peggiore. È solo diverso.

Questa era l’ultima domanda. Ti piacerebbe aggiungere qualcosa o lasciare un messaggio ai nostri lettori e ai vostri fan?

Si, spero che stiate tutti bene, non vediamo l’ora di tornare a suonare presto in Italia.

Grazie per il tuo tempo e buona fortuna per l’esibizione più tardi.

Grazie a te, a presto!

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