Of Mice & Men - Tether
NUOVE USCITERECENSIONI

Of Mice & Men – Tether

Do you shiver and shake when the sun begins to fade?

Era il 2009 quando gli Of Mice & Men fecero la loro prima apparizione nella scena metalcore, con ciuffi e skinny jeans perfettamente in linea con quel periodo. Sono passati quasi 15 anni e, oltre al look, è cambiata anche la formazione: non ci sono più il frontman Austin Carlile, che i fan più accaniti ricorderanno sicuramente, il bassista Jaxin Hall e il chitarrista Shayley Bourget, ora leader dei Dayshell. Ma la band continua ad andare avanti, sfornando album e singoli che, tutto sommato, si ascoltano volentieri.

C’è però da dire che le ultime uscite non spiccano per originalità, e mettono in luce uno stallo abbastanza evidente. La band si è mossa quasi per inerzia, trascinata da un Aaron Pauley che appare stanco e fuori fuoco. A distanza di due anni dal precedente Echo, passato abbastanza in sordina (forse perché era una raccolta degli EP pubblicati nei mesi precedenti), come devono essere le nostre aspettative sul nuovo album “Tether”? Spoiler: non troppo alte.

È un album perfettamente in linea con i lavori che la band ha prodotto negli ultimi 10 anni. Gli OM&M non si tirano indietro dall’affrontare temi difficili e personali, come ansia, depressione, solitudine e salute mentale in generale; e bisogna riconoscere che è un ottimo modo per sensibilizzare e aiutare le persone che li ascoltano e li seguono. Ma musicalmente non c’è niente che lascia particolarmente il segno, anche se è molto apprezzabile l’alternanza ben equilibrata di brani più pesanti e tracce più leggere.

Per esempio, la traccia di apertura “Integration” ha un sound rock che risulta a tratti blando e ripetitivo, ma lascia poi spazio a una ben più aggressiva “Warpaint”, che ben si presta al mosh sotto palco e dà il giusto spazio a growl e voci pulite. Prosegue così tutto l’album, con quell’eco di sound 2011 che permea ogni nota e accende una scintilla di nostalgia. Nonostante i suoni risultino più moderni e accattivanti, basta ascoltare la terza traccia, “Shiver”, per rendersene conto e capire come proseguirà tutto l’album.

Da fan di vecchia data, mi dispiace dirlo… ma sono lontani i tempi in cui gli OM&M erano un punto di riferimento. Ora sono la band da ascoltare senza esagerare con le aspettative quando si ha voglia di fare un tuffo nel passato. Va comunque riconosciuto alla band il risultato finale, considerando che si tratta di un album homemade: mix e master, fatti da Aaron Pauley, sono di alta qualità, e l’artwork della copertina, progettato e realizzato da Valentino Arteaga, rappresenta molto bene tutto il concept dell’album.

Insomma, “Tether” cattura l’attenzione dei fan con un sound nostalgico e una produzione di alta qualità, ma pecca di originalità. Eppure, ne sono sicura, se torneranno a suonare in Italia ci ritroveremo sotto palco.

Tracklist:

01. Integration
02. Warpaint
03. Shiver
04. Eternal Pessimist
05. Into The Sun
06. Enraptured
07. Castaway
08. Tether
09. Indigo
10. Zephyros

Comments are closed.

More in:NUOVE USCITE

0 %