Nairn, in gaelico scozzese Inbhir Narann, è una cittadina delle Highlands sita nelle vicinanze di Inverness, sulla costa del Moray Firth. Antico villaggio di pescatori, oggi il centro urbano è famoso per i suoi campi da golf. Non preoccupatevi, non voglio parlarvi di legni, ferri e putter – anche perché non saprei da dove iniziare – ma di un talentuoso artista originario della città in questione: Ruairidh Macmillan. Il musicista scozzese, dopo aver studiato violino da Bruce Macgregor e Aonghas Grant, professori in materia, si unisce ai Paul McKenna Band e intraprende, allo stesso tempo, una carriera parallela con i The Rua Macmillan Band, assieme a Tia Files e Adam Brown.
“Tyro”, uscito a maggio, è da considerare il primo vero lavoro personale di Macmillan. La peculiarità del disco, e la sua principale fonte di attrazione, è l’armonioso intreccio di freschi arrangiamenti moderni a sonorità tradizionali delle Highlands. Macmillan impacchetta un disco totalmente strumentale che viaggia all’interno di melodie avvincenti e tonalità frizzanti. I brani, tutti colorati da violini, concertina e bouzouki, si rincorrono briosi in un’atmosfera rilassata e scevra dal pesante mantello della noia. L’opener “Traditionally Incorrect” è un frammento trillante di violini irrefrenabili che farà breccia nel vostro umore, volgendolo al meglio. La successiva “Jigs” è una danza folcloristica, la giga per l’appunto, spassosa e coinvolgente. L’album include anche delle ballate tra le quali segnaliamo “Harv’s” e “Bidh Clann Ulaidh”, invero un po’ noiosa. Non mancano, poi, brani più ragionati e più eterogenei come la brillante “Kitchen Criminals”, in cui i violini sono coadiuvati dalla chitarra acustica, e la divertente “George, Donald and Sandy” arricchita da flauti e cornamuse. Piacevole anche la settima “Ooh, Pierre” dai ritmi inizialmente lenti e malinconici poi fluidi e concitati, mentre in “Glasgow Spike” i violini ricamano un sincero e regale inno alla Scozia. La chiusura è affidata a “Taxi,” brano che si allontana, in parte, dal resto dell’opera e stupisce per le venature quasi progressive.
Ruairidh Macmillan sorprende per l’abilità di composizione e per l’amabilità delle melodie che, a metà strada tra il classico e il moderno, non faticano a coinvolgere l’ascoltatore. In sintesi, “Tyro”, intriso della forza e della goliardia di balli e canzoni di matrice celtica, diffonde una naturale allegria e si dimostra ineccepibile dal punto di vista musicale. Consigliato vivamente.
Tracklist
01. Traditionally Incorrect
02. The Jigs
03. Harv's
04. Kitchen Criminals
05. Bidh Clann Ulaidh
06. George, Donald and Sandy
07. Ooh, Pierre!
08. Glasgow Spike
09. Taxi




















