Joseph Williams ha legato per sempre il suo nome a quello dei Toto nel biennio che va dal 1986 al 1988, durante il quale ha inciso con la band “Fahrenheit” e “The Seventh One”; oltre a questo, ha collaborato alla creazione di numerose colonne sonore cinematografiche e teatrali nel corso degli anni. E forse, pensandoci bene, non è poi così sorprendente che abbia avuto una fruttuosa carriera artistica dato che è il figlio del grandissimo compositore John Williams, autore di alcune delle musiche da film più amate di sempre: da “Lo Squalo” fino a “Star Wars”, passando per “Jurassic Park”, “Indiana Jones”, “Salvate Il Soldato Ryan”, “Schindler's List” ed “E.T.”, giusto per citarne solo una minima parte. Tornando a Joseph, il 2011 lo riporta alla ribalta grazie al progetto avviato assieme a Peter Friestedt, talentuoso chitarrista che ha fatto parlare molto di sé, e bene, nell'ultimo decennio. I due, sotto il moniker Williams/Friestedt, pubblicano il loro omonimo album di debutto, concentrato di rock leggero melodico e AOR.
Le magnifiche atmosfere dei Toto tornano a far sognare con le armonizzazioni vocali, le tastiere ipnotiche, i dolci accompagnamenti col piano e i sinuosi soli di chitarra di "Williams/Friestedt". Il disco è discretamente ispirato e suonato in maniera impeccabile, e in particolare riesce nell'impresa di non risultare superfluo in un genere altamente inflazionato come il suo. Certo, le melodie su cui poggiano le varie canzoni sono ad elevato tasso glicemico, ma non ridondanti o noiose e quindi si trasformano in efficaci strumenti di seduzione. Sulle capacità dei due artisti c'è ben poco da obiettare: Williams è dotato di una voce magnetica e molto calda, in grado di attrarre su di sé l'attenzione come una calamita, mentre Friestedt dimostra di essere un ottimo musicista, sfornando, uno dopo l'altro, riff ed assoli misurati, di buon gusto e perfettamente inseriti nel contesto. I brani migliori rispondono al nome di “Say Goodbye” (quella che più ricorda i Toto), “Where To Touch You” (la migliore dell'intero CD), e la coppia “One More Night” – “Letter To God”, combinazione di intensità, magia e dolcezza. Quello che potrebbe essere un difetto, dal sottoscritto è ritenuto un ulteriore punto a favore: mi riferisco alla durata complessiva delll'album pari a circa 33 minuti. Pochi in generale, ma in un disco di AOR il rischio di “eccedere” risultando ripetitivi e un po' noiosi è sempre dietro l'angolo, sornione, perciò la mezz'ora abbondante di musica è forse la giusta misura per valorizzare l'intera composizione.
Tirando le somme Williams/Friestedt è un'opera ben concepita e godibile, realizzata da due ottimi artisti che insieme hanno trovato la giusta sintonia. Inoltre l'album è avvalorato dalla presenza di vari guest come Bill Champlin, Tommy Denander, John “JR” Robinson, Randy Goodrum e Bill Cantos ed è egregiamente prodotto dallo stesso Friestedt. Dato che la collaborazione funziona c'è da augurarsi che questa prosegua in modo tale da regalare altri lavori interessanti in futuro.
Tracklist
01. Swear Your Love
02. Say Goodbye
03. Sometimes You Win
04. Where To Touch You
05. Going Home
06. Stay With Me
07. One More Night
08. Gotta Find It
09. Letter To God
















