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RECENSIONI

Blackwood Creek – Blackwood Creek

I Blackwood Creek esordiscono solo oggi, ma sono stati fondati ben quarant’anni fa, esattamente nel lontano 1969, da Kip Winger, assieme al fratello maggiore Nate e l’amico Peter Fletcher. Nella città di Littleton, nel Colorado, i tre iniziano a suonare in ogni high school e night club, proponendo cover di band quali Black Sabbath, Led Zeppelin, Lynyrd Skynyrd e Grand Funk, loro gruppi preferiti e continua fonte di ispirazione. Vengono anche composti pezzi originali e l’interesse delle case discografiche si fa crescente, ma nel 1980 le strade del trio si dividono: Kip va a New York, dove tiene un concerto con Alice Cooper e successivamente fonda i Winger. Peter si muove in direzione Los Angeles dove forma i Pigmy Love Circus. Stessa destinazione per Nate, il quale registra con molte band, tra cui Ratt, Kix e Europe.

Il resto è storia recente: tra una jam e l’altra i tre hanno deciso di riformare il gruppo nel 2007 e il lavoro ha prodotto undici nuove canzoni che segnano il debutto assoluto dei Blackwood Creek con l’omonimo album. Potrete capire come l’amalgama e l’intesa tra tre artisti che hanno iniziato a suonare insieme da ragazzini siano praticamente automatici. Ascoltando il cd si ha proprio la sensazione di trovarsi di fronte a degli amici di vecchia data che, come scopo unico, intendono divertirsi. Forse questo è però anche il limite dell’album. La leggerezza e la spensieratezza con cui scorrono le note fanno vivere  poco meno di tre quarti d’ora piacevoli, ma nulla di più. Il risultato finale è discreto quindi con i pezzi migliori che rispondono ai nomi dell’opener “Out In Outer Space”, di “Dead Stung”, “Albatross”, “Wooden Shoe” e soprattutto “Love Inspector”, il vero brano trascinatore, in cui groove e riff viaggiano come un toro che avanza correndo a testa bassa.

Da Kip Winger è probabilmente lecito aspettarsi qualcosa di più, ma qui, inevitabilmente, entra in gioco tutto ciò che di buono ha fatto durante la sua carriera e che ne aumenta le pretese ogni qualvolta si è di fronte ad un suo nuovo progetto: "Blackwood Creek" è un concentrato di rock allegro e scanzonato, ma non certo un’opera trascendentale.

Tracklist

01. Out In Outer Space
02. Nothing But The Sun
03. Your Revolution
04. Dead Stung
05. After You Heart
06. Albatross
07. Jimmy And Georgia
08. Rack Of Greed
09. Love Inspector
10. Joy Ride
11. Wooden Shoe