ARTICOLISPECIALI

Brian May presenta One Voice! e le date dei Queen con Adam Lambert

La collaborazione tra Brian May e Kerry Ellis nasce dopo le audizioni di Londra per il musical We Will Rock You: "Lavoravo in teatro prima di incontrare Brian, ci lavoro ancora oggi a dire il vero. Ho conosciuto Brian circa 14-15 anni fa durante uno spettacolo dal titolo "My fair lady". Dopodiché partecipai alle audizioni per We Will Rock You e ottenni la parte. Più avanti mi ritrovai a registrare una versione di "No One But You", è stato in quel momento che Brian disse di voler lavorare ancora con me. Ci è voluto del tempo per trovare un equilibrio, ma d'altra parte la musica è questo: ricercare un suono, unire dei generi". È così che Kerry è riuscita a coniugare nella propria carriera la musica e il teatro: "La bellezza del mio lavoro è la sua varietà". È un periodo davvero intenso e impegnativo per loro, con un tour e un album in uscita.

Guitar Hero e membro dei Queen, i progetti di Brian May sono molteplici: "Amo fare musica. I Queen sono stata un'esperienza meravigliosa, ma ora con Kerry posso fare qualunque cosa ci vada di fare. Per me queste cose sono complementari. Sono consapevole del fatto che la gente voglia sentire la musica dei Queen, ed è quello che vogliamo anche noi. Con Kerry ho la possibilità di scoprire le più grandi canzoni del mondo. Con i Queen non eravamo davvero liberi di fare questo tipo di esperienza. In generale cerco sempre di capire le canzoni davvero in profondità. Per me la musica rock non è solo chitarra, è capire la canzone, e interpretarne l'essenza. E da chitarrista, quando lavoro su una canzone, sono ispirato dal cantante. Per me Kerry è di grande ispirazione. Prende una canzone e la rende qualcosa di diverso, ne trova l'essenza".

E c'è un'altra fonte d'ispirazione – in questo caso non prettamente musicale, ma più spirituale – di  Brian che forse non tutti conoscono. "L'astronomia non influenza in modo diretto la mia musica. È più un'influenza spirituale. Gli astronomi sono delle persone piuttosto spirituali. Gli esseri umani sono strani, perchè sono molto piccoli e molto grandi allo stesso tempo, perchè vivono nella propria testa. Anche io vivo nella mia testa. E a  volte è doloroso perchè non vedi davvero quello che succede, vedi quello che c'è nella tua testa, nel modo in cui tu stesso lo interpreti; è un paradosso e certe volte fa anche male pensarci. In qualche modo c'è una connessione, non so bene come. Per quanto mi riguarda amo molto fare osservazione dalla montagna, e questo è tutto".

 

Brian May tornerà in Italia, a Piazzola sul Brenta (PD), il 25 giugno con il tour di Queen + Adam Lambert. La formazione, che si esibisce per la prima volta nel 2009 durante la finale di American Idol, vede la presenza alla voce di Adam Lambert, un modo per tenere viva la musica dei Queen con l'aiuto di un talento di valore, che comunque non pretende di sostituire un frontman come Freddie Mercury. "La cosa bella è che noi non eravamo in cerca di qualcuno, io e Roger eravamo completamente in equilibrio con le nostre carriere. Poi abbiamo visto questo talent show, American Idol e abbiamo visto Adam, aveva qualcosa di speciale. In molti ci dicevano che avremmo dovuto lavorare con lui, ed è successo in maniera molto naturale. Non è stato difficile essere in armonia con lui o creare un terreno comune su cui lavorare, lui conosceva già perfettamente il nostro repertorio e tutto il nostro materiale. Aveva anche perfettamente idea di come volesse comunicare la propria personalità e di come volesse apparire. È un frontman di natura. È molto sicuro di se stesso, ma anche umile. Non c'è voluto nessuno sforzo. È una bellissima persona, ci divertiamo, e se c'è un problema lo risolviamo". Nessun programma definito sulla scaletta, ma Brian promette che non mancheranno le hit e qualche sorpresa.

Comments are closed.

More in:ARTICOLI

0 %