Quale posto migliore per iniziare la propria carriera se non gli studios probabilmente più celebri del globo? Già, perché proprio da quelli della EMI a Londra, nella storica Abbey Road, un giovanissimo Alan Parsons comincia a muovere i primi passi come ingegnere del suono e lo fa legando il suo nome a quello dei Beatles, con l'album dedicato proprio alla famosissima via londinese. Con un biglietto da visita del genere non poteva che essere in discesa la via del successo, ed infatti, dopo la collaborazione con il quartetto di Liverpool, Alan Parsons si distingue per l'eccezionale lavoro svolto dietro la produzione del leggendario “The Dark Side Of The Moon” dei Pink Floyd, in cui sperimenta tecniche altamente innovative per l'epoca. Sull'onda generata dai consensi ottenuti in qualità di tecnico audio, Parsons imbraccia la chitarra e si mette davanti alle tastiere per avviare il progetto “The Alan Parsons Project” assieme al musicista scozzese Eric Woolfson. La nuova band raccoglie continue soddisfazioni e gratificazioni, fino allo scioglimento, avvenuto nel 1990. Dopo tre anni Parsons avvia la propria parabola solista, ma il calendario delle pubblicazioni è sempre meno fitto e l'ultimo album “A Valid Path” (in cui partecipa anche David Gilmour), di fatto, risale al lontano 2004: il tour di supporto fa tappa anche a Madrid la sera del 14 maggio 2004 e lo show viene registrato per la realizzazione di un dvd.
A quasi sei anni di distanza, “Eye To Eye” ci fornisce una testimonianza dell'incredibile abilità di Alan Parsons anche per quanto concerne l'attività live. Nei decenni trascorsi sono cambiati i musicisti che lo hanno affiancato, ma la scelta è ricaduta sempre e solo su artisti altamente qualificati ed il concerto di Madrid ne è chiara dimostrazione. Per l'occasione la cornice è di quelle che non passano di certo inosservate: ad accogliere l'evento è infatti la bellissima Plaza Mayor, centro della capitale spagnola. Gli ingredienti ci sono tutti e lo spettacolo non tradisce le aspettative, scorrendo con estrema naturalezza, grazie anche anche alla perfezione della performance dell'intera band. I suoni sono curati in maniera quasi maniacale (e trattandosi di Alan Parsons non stupisce affatto la cosa) e non vi è una sola virgola fuori posto. La selezione dei brani proposti spazia principalmente attraverso la prima parte della discografia dell'Alan Parsons Project, andando da “Tales Of Mystery And Imagination – Edgar Allan Poe” album d'esordio del 1976, ad “Ammonia Avenue” del 1984, con unica e isolata eccezione rappresentata da “More Lost Without You”, estratta dall'ultima, sopracitata, opera dell'artista inglese.
Non trattandosi degli Iron Maiden, per i quali, ultimamente, a tour risponde regolarmente album live, la pubblicazione di “Eye To Eye” si fa apprezzare in qualità di saggio e testamento di un grandissimo artista, dalla straordinaria carriera e la citazione della “Vergine Di Ferro” è per far capire che Alan Parsons non ha la stessa costanza a girare il mondo in tournee di Steve Harris e compagni, e soprattutto non vi è la stessa abbondanza di cd dal vivo. Con tutto ciò il concerto di Madrid rimane una dimostrazione e, nello stesso tempo, un piccolo riassunto di quanto di buono abbia fatto Parsons in più di quarant'anni nel mondo della musica.
Nota Del Redattore: oltre al cd, è disponibile anche la versione dvd dello show.
Tracklist
01. I Robot
02. Can't Take It With You
03. Don't Answer Me
04. Breakdown / The Raven
05. Time
06. Psychobabble
07. I Wouldn't Want To Be Like You
08. Damned If I Do
09. More Lost Without You
10. Don't Let It Show
11. Prime Time
12. Sirius / Eye In The Sky
13. (The System Of) Dr. Tarr And Professor Fether
14. Games People Play




















