Upapun fioriinnocenti 2011 00
RECENSIONI

U’Papun – Fiori Innocenti

Dopo alcuni anni di gavetta, anche per i pugliesi U’Papun (“l’uomo nero” nel vernacolo barese) giunge l’atteso momento del debutto discografico, e ciò si realizza mediante questo “Fiori Innocenti”, un disco decisamente caleidoscopico e multiforme.

Accade, difatti, che ad una matrice rock piuttosto versatile – potete trovare sapori di progressive anni ’70 su “La Sposa In Nero”, derivazioni synth pop anni ’80 su “Maledettissimi Soldi”, echi di Santana su “Vivere Come Un’Attrazione”, funky jazz su “Biancaneve (Donna Emancipata)” –  si unisca una vena folk che richiama l’area sudorientale del Mediterraneo, per cui ecco che viene in mente la Turchia in “Inutile Alchimia”, oppure la tarantella di “La Danza Degli Insoddisfatti” o, perché no, anche il liscio romagnolo espresso alla perfezione dalla fisarmonica de “L’Odore Delle Rose Selvatiche”.
In questo meltin’ pot musicale, magnificamente interpretato a livello vocale dall’istrionico Alfredo Colella, non deve stupire affatto la presenza del conterraneo Caparezza sul primo singolo – nonché brano meglio riuscito del lavoro, insieme all’intensa ballad acustica per piano e violoncello di “Uomo Qualunque” – intitolato “L’Appapparenza”, proprio perché i Nostri condividono col ricciuto cantautore pugliese questa sorta di schizofrenia musicale, questo irrefrenabile desiderio di confezionare brani sempre eterogenei all’interno della stessa opera discografica.

Purtroppo, se per Caparezza il gioco spesso regge grazie anche e soprattutto al suo carisma e alla sua abilità di giocare con le canzoni, qui il quadro che traspare è, piuttosto, quella di un’urgenza comunicativa…una sorta di fretta, che porta spesso a fare passi avventanti.
Vi capiterà, mentre scorrerete la ricchissima tracklist di cui si compone quest’opera, di trovare soluzioni ridondanti perché già espresse in precedenza, oppure un forte senso di smarrimento dovuto ad un repentino cambio di registro musicale che, di per sé, non è affatto un difetto, tuttavia lo diventa quando si ha la netta sensazione che il piatto sia costituito da troppi ingredienti che avrebbero richiesto maggiore cura e pazienza nel dosaggio e nella cottura.

Sia chiaro, a questo punto, che gli U’Papun sono una band assai interessante, anzi: diventa assolutamente necessario un ascolto se siete attratti da atmosfere mediterranee e forte senso di italianità nella musica; anche gli amanti dell’opera di Caparezza dovrebbero assolutamente concedere ai ragazzi una possibilità, poiché queste due entità artistiche hanno molti più tratti in comune di quanto non sembri in apparenza.
Per tutti gli altri, consiglio di attendere con me sulla riva del fiume; perché con più fuoco e meno fretta, questi ragazzi potranno partorire con facilità qualcosa di tremendamente significativo.

Tracklist

01. Inutile Alchimia
02. La Sposa In Nero
03. L’Odore Delle Rose Selvatiche
04. La Danza Degli Insoddisfatti
05. Maledettissimi Soldi
06. La Nèbbie
07. Vivere Come Un’Attrazione
08. L’Appapparenza (feat. Caparezza)
09. Uomo Qualunque
10. Raga Fiori
11. Fiori Innocenti
12. C’era Una Volta
13. Biancaneve (Donna Emancipata)
14. Giulietta
15. L’Uomo Nero
16. Buonanotte…