I Korn stanno lavorando intensamente al successore di “Requiem“, pubblicato nel 2022, adottando un approccio estremamente prolifico per questa nuova fase della loro carriera. A dirlo proprio il loro chitarrista James “Munky” Shaffer, che in una recente intervista rilasciata a Rolling Stone Brasil, ha rivelato che la band ha già composto circa 40 pezzi per il loro quindicesimo album in studio.

Un processo creativo meticoloso

Nonostante l’ingente mole di materiale, la band non sta pensando di affrettare i tempi di pubblicazione, preferendo concentrarsi sulla qualità della scrittura. Per fortuna, almeno un assaggio è stato già dato ai fan, con il brano “Reward the Scars” uscito il 23 Aprile come parte della colonna sonora all’ultimo capitolo della saga di videogame Diablo.

Munky, spiegando il processo, ha affermato:

Li abbiamo rivisti, riscritti, scartati, rivoltati sottosopra e ricostruiti.

Molte di queste idee sono attualmente basi o bozze, ma la fase di pre-produzione è stata descritta come una delle più meticolose degli ultimi anni.

L’obiettivo dichiarato è una bella sfida: evolversi pur rimanendo fedeli al sound iconico che ha reso i Korn i pionieri del nu-metal mondiale. Munky ha sottolineato l’importanza di preservare la propria identità sonora affinché i fan possano immediatamente riconoscere il tocco tipico della band.

Nuova linfa con Ra Diaz e Ray Luzier

Un elemento cruciale in questo processo di composizione è l’apporto di Ra Diaz al basso. Munky ha elogiato l’energia che Diaz ha portato alla sezione ritmica e l’ottima intesa che si è creata con il batterista Ray Luzier.

È bello vederli tirare fuori delle cose a cui io non avrei mai pensato!

ha dichiarato il chitarrista, evidenziando come questa sia la loro prima collaborazione effettiva su un intero album.

Il ritorno in Italia

Sebbene non sia stata ancora fissata una data di uscita ufficiale per il nuovo lavoro, i fan italiani hanno già un appuntamento segnato sul calendario. I Korn torneranno infatti in Italia il 21 novembre 2026 per un concerto all’Unipol Forum di Milano (Assago), accompagnati dagli Architects.

Questo nuovo capitolo si preannuncia speciale per la band, che sta cercando di infondere una sensazione di “freschezza” nelle registrazioni, consapevole del momento storico significativo che sta attraversando.

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