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Intervista – Oberon (Bard Oberon)

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Ciao Bard Oberon, siamo molto contenti di scambiare qualche parola con te e di averti sulle pagine di SpazioRock. Hai appena pubblicato, su Prophecy Productions, il tuo nuovo album "Dream Awakening". C'è stata una pausa di tredici anni tra il tuo disco precedente e questo: che aspettative hai per il nuovo album?

Grazie mille Riccardo! Il mondo è un posto imprevedibile, per questo motivo mantengo moderate le mie aspettative. Ma è comunque una gran cosa poter pubblicare quattro cd (due album regolari, e un doppio album) nel 2014. Molte delle recensioni dell'album sono positive, e sembra proprio che risvegliare Oberon è stata la decisione giusta, fatta al momento giusto. Ma soprattutto, questo processo ha riacceso la fiamma creativa in me. "Dream Awakening" è stato scritto in un lungo periodo di tempo, per questo motivo immaginare cosa verrà adesso è molto intrigante, perché tutto da ora sarà qualcosa di nuovo, qualcosa che non ho mai sperimentato.

Questi tredici anni sono stati una sorta di esilio creativo, in cui hai raccolto esperienze e suggestioni da inserire nella tua musica? Le tue sperimentazioni con Future Whirl ti hanno aiutato ad arricchire il sound di Oberon?

Assolutamente! Quel periodo è stato una fase molto creativa della mia vita. Ho passato questi anni viaggiando, imparando, migliorandomi e insegnando, e tutto questo ha sicuramente avuto un peso su ciò che oggi è OBeron. Il simbolo di Future Whirl era il sole, e la musica aveva un sound più luminoso, più morbido, se confrontato con gli album che ho composto in precedenza. In un certo senso, era un opposito polare a ciò che è Oberon. Ai tempi, volevo scrivere semplici canzoni acustiche sulla transitorietà della vita, un argomento che mi interessa particolarmente, ma in un modo diverso e, spero, più maturo di quanto avessi fatto prima. Credo di aver detto da qualche altra part che il progetto Future Whirl mi ha dato le giuste domande, ma nessuna risposta. Non puoi capire la vita propriamente fino a quando non sei disposto ad abbracciarne sia gli aspetti più luminosi sia quelli più oscuri. Così, come per riflesso a questi pensieri, adesso che Oberon rinasce, credo che sia molto più completo: ho permesso a queste forze che prima erano segregate nei loro piccoli mondi di coesistere, in una pensierosa armonia.

Le tue prime registrazioni (quelle pubbicate nel demo "Through Time & Space") hanno appena compiuto vent'anni. Cosa ne pensi oggi, dopo tutto questo tempo? Il tuo approccio nel comporre è cambiato? Se sì, in che modo?

Credo che "Through Time And Space" sia fantastico. Sono un miglior cantante adesso, e forse sono anche un miglior musicista, ma queste canzoni sono un'espressione di ciò che passava nella mia testa, e nel mio cuore, quando avevo 17 anni. I testi sono ricchi di pathos, ma sono anche molto onesti. Da giovani, tendiamo a drammatizzare oltremodo i nostri problemi: per dirla metaforicamente, ho dipinto le mie immagini musicali con pennellate molto larghe, ma superficiali. Ma comunque, funzionano: amo queste canzoni. Oggi non mi preoccupo più di amore non corrisposto, depressione e cose del genere. Credo che il mio songwriting sia diventato più esistenziale, con toni -azzardo questa parola- più gnostici. E' riguardo la ricerca per qualcosa di profondo, che non ha tanto a che fare con la vita di ogni giorno, riguardando la vita e la morte come realtà trascendenti. Ma devo anche ammettere che scrivere musica, oggi, è per me più divertente. Ho instillato nelle mie canzoni uno spirito più rock and roll rispetto a prima, perché voglio anche tributare un omaggio alle mie radici, e creare brani che mi energizzino, che mi facciano scuotere la testa: per questo motivo ho incluso in "Dream Awakening" canzoni come "I Can Touch The Sun WIth My Heart" o "Escape". Cambiamo ogni giorno, e anche se la vita è una cosa molto seria, dobbiamo lasciarci andare al divertimento, alla giocosità, oppure ci riduciamo amari e tristi mentre la nostra vita trascorre, legati stupidamente all'importanza che diamo a noi stessi!

Ci sono alcune band degli ultimi decenni che hai seguito con attenzione, e che hanno influenzato il tuo sound?

Da bambino ascoltavo Sweet, Kiss, Judas Priest, WASP e cose di questo genere, e col passare degli anni mi sono spostao su roba più pesante come "Master Of Puppets" e l'intera scena thrash statunitense. Negli anni '90 ho ascoltato parecchia musica classica, così come band che ho scoperto nella scena underground, come Into The Abyss, Blooding Mask, Equinox Ov The Gods, Dark Side Cowboys Death In June, Fields Of The Nephilim, Schistosoma, Memorandum, Dead Can Dance e così via: tutte queste band mi hanno influenzato in un modo o nell'altro. Ma qualsiasi sia la fonte di ispirazione, la musica che creo appartiene unicamente a Oberon. Ora che sta tornando l'autunno, sento che tornerò nella mia collezione di musica classica. Uno dei miei compositori preferiti è il russo Vyacheslav Artyomov, che ha composto musica bellissima e profonda, perfetta per notti autunnali oscure e tempestose.

Il sound di "Dream Awakening" pianta le sue radici nel folk, ma ho sentito alcuni elementi di modern prog nell'album. Come descriveresti la tua musica? Cosa hai aggiunto nelle tue ultime canzoni? C'è qualche elemento che vorresti introdurre in futuro?

I miei gusti sono molto vari, e ho amato qualsiasi tipo di musica, dai Roxy Music fino a Sade, Guns n' Roses, Carcass, Godflesh, Current 93, Caul, SPK, Smashing Pumpkins, George Harrison, Kris Kristofferson… c'è un'ampia gamma di musica nei miei ascolti, e sento che col passare degli anni ho costruito un vocabolario musicale molto ampio, da cui attingere a seconda di ciò che voglio comunicare con una particolare canzone. Credo che la sfida più grande per me siano i testi, dato che l'intero periodo Future Whirl e "Dream Awakening" hanno avuto un focus particolare, e ora voglio cercare qualcosa di completamente nuovo. Credo che la condizione umana sarà sempre l'argomento centrale della mia scrittura, ma essere umani è un'esperienza così sfaccettata che copre davvero tantissime cose differenti. Sarà senz'altro qualcosa di rilevante per il mio percorso di vita, e dovrà avere una certa natura rivelatoria.

Puoi dirmi qualcosa sul concept dell'album? Qual è la storia che vuoi raccontare con le tue canzoni?

Le canzoni sul disco parlano di diverse cose: la magia naturale, il dualismo dell'oscurità e della luce, la separazione tra uomo e natura, l'estasi, i sogni di cose ultraterrene… Tutto questo si lega nel viaggio verso la consapevolezza di se, verso la ricerca della vera libertà per noi stessi.

"Phoenix" sembra essere un brano centrale dell'album: cosa rappresenta nel concept e nel tuo immaginario la figura della fenice?  Possiamo intenderla come una metafora per la "risurrezione" di Oberon?

"Phoenix" è un inno per tutto ciò che è bello dell'essere umani. "We shall face the force of time's grinding teeth…": non importa quanto siano orribili le nostre condizioni in questo mondo, non importa quali siano le avversità, le persone riescono a trovare un modo per fare ciò che è buono e giusto, anche quando comporta la perdita di ciò che amano. Ogni giorno la gente rischia la propria vita per gli altri, proprio per questa scintilla di umanità che noi tutti possediamo. E' così in tutti i tempi, in tutte le età: sui campi di battaglia, nella scienza e nella società in generale, che si parli di un informatore che rischia di compromettere il suo modo di vivere in nome della verità, o delle poche persone incredibilmente coraggiose che rischiano la vita per combattere l'ebola, o delle persone che darebbero la loro vita per salvarne delle altre. La lista è molto lunga. C'è una ragione per la quale noi continuiamo ad andare avanti in questo mondo, una ragione che va oltre il semplice bisogno di riprodursi e di gratificare il nostro ego: qualcosa che ci lega l'uno all'altro, qualcosa in noi che riconosce immediatamente la propria controparte negli altri. E' una cosa mistica per me, così, anche se credo che le mie canzoni hanno diversi livelli di significato, credo sia un punto fisso in ciò che scrivo.

Nell'artwork, che ho trovato molto curato, spicca la presenza di una luna crescente. Come mai hai scelto questo simbolo?

Per me la luna crescente rappresenta qualcosa nascosta che comincia a farsi vedere. In questo modo, simboleggio l'alba di una conoscenza che emerge nei  vivi, con l'intento di trascendere le barriere che sono stae costruite intorno a noi. La realizzazione può essere relativa a svariate cose, ma è un processo che è sempre presente nelle persone, che sia il semplice accumulare esperienza invecchiando, o che sia una ricerca cosciente di una saggezza più profonda… si spera la seconda delle due!

  

La tua storia come musicista sembra essere strettamente legata a quella di Prophecy Productions: i tuoi primi lavori (che sono anche stati ripubblicati di recente) compaiono tra le prime pubblicazioni in assoluto dell'etichetta. Cosa pensi del far parte di questa grande famiglia musicale? Ci sono alcuni compagni d'etichetta che trovi particolarmente affini alla tua visione musicale?

Il viaggio di Oberon è un viaggio solitario. E' stato così in tutta la mia vita, e tutte le volte che ho scritto un album. Martin Koller mi ha chiamato nel lontano 1996 e mi ha chiesto se volevo firmare per Prophecy. Ai tempi, aveva pubblicato album degli Empyrium, dei Nox Mortis e dei Penitent, e Oberon è diventato il quarto artista di cui ha pubblicato un album con la sua etichetta, che ai tempi dirigeva da un piccolo ufficio nella città di Wittlich. Andai a visitarlo, e notai subito come avesse una passione per il suo lavoro che era ben diversa da quello che avevo già visto nel mondo underground. Un giorno, mentre andavamo a pranzo, ci siamo fermati in un negozio di dischi vicino al centro. E' entrato e subito ha cercato negli espositori i dischi Prophecy, assicurandosi di spostare ogni album in prima fila in modo da renderlo subito visibile alla gente. Credo che fosse ciò che si descriverebb come un "Record Man": prendeva il suo lavoro molto seriamente, e credo che avrei douto prendere a cuore questa cosa, dato che Oberon era troppo sedimentato in una mentalità underground e in altri psicodrammi in cui spesso gli artisti si perdono. Martin puntava sempre a obiettivi più grandi, dal punto di vista del business,  e quell'episodio nel negozio di musica mi rimase impresso particolarmente impresso. Ci separammo professionalmente non molto tempo dopo l'uscita di Oberon, e negli anni seguenti seguimmo direzioni differenti, ma ho sempre creduto che Prophecy sarebbe stata sempre l'etichetta ideale per Oberon, grazie al suo profilo davvero eclettico. Sono felice di essere tornato a farne parte, e di avere attorno a me un ambiente in cui posso trovare comprensione per la mia visione artistica, e che mi possa servire come una piattaforma dalla quale far partire le mie esplorazioni della musica alternativa.

Cosa stai pianificando per il futuro? Porterai in tour la tua musica, o darai presto un seguito a "Dream Awakening"?

Spero di pubblicare un nuovo album l'anno prossimo, ma è troppo presto per sbilanciarmi. Per quanto riguarda la questione live, continuo a pensarci, e ho avuto negli ultimi tempi l'intenzione di mettere insieme una band, ma non è stata una priorità proprio per la natura di "one man band" di Oberon. Credo, fra l'altro, che ci sia più gente che compra i miei dischi in Germania e in Italia che in Norvegia, e questo indubbiamente crea una serie di problemi logistici. Ma sarò felice di valutare qualsiasi richiesta mi arrivi: mi piacerebbe tantissimo fare qualche show in location che abbiano un'atmosfera speciale, come vecchie chiese, musei o cose del genere… Vediamo che succede.

Questa era l'ultima domanda, Bard Oberon. Lasceresti un messaggio ai nostri lettori e ai tuoi ascoltatori italiani?

Siate sempre voi stessi, trovate ciò che vi rende felici e impegnatevi ad ottenerlo, con tutto il vostro essere! Grazie Riccardo per avermi dato lo spazio per condividere i miei pensieri con il vostro pubblico. Credo che Oberon abbia sempre avuto molti amici in Italia, che comprendono intuitivamente l'atmosfera della musica. L'Italia, inoltre, custodisce alcuni miei ricordi molto speciali e personali, che rimarranno nel mio cuore per sempre.

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