NUOVE USCITERECENSIONI

Stranger Vision – Wasteland

Il 2021 è stato sicuramente un anno magico per gli Stranger Vision, che dopo ritardi e sofferti rinvii dovuti al periodo di pandemia sono riusciti, non senza difficoltà, a pubblicare il loro debut album “Poetica”. Senza dubbio una delle uscite più interessanti a livello musicale e compositivo dello scorso anno, con sound innovativo e qualitativamente molto interessante. Si sa che ripetersi è sempre forse più complicato, in quanto dopo un lavoro di pregevole fattura, le aspettative si alzano e si è decisamente sotto la lente di ingrandimento di pubblico e critica. I modenesi accettano la sfida, puntando ad alzare ulteriormente l’asticella, con questo secondo nuovo lavoro dal titolo “Wasteland”.

Due sono principalmente le caratteristiche di questo nuovo album che possono renderlo ulteriormente speciale ed interessante. La prima è che “Wasteland” è un concept album, che celebra, a 100 anni esatti dalla sua prima pubblicazione, l’omonimo poema di Thomas Stearns Eliot, considerato uno dei grandi capolavori della poesia moderna.  Un poema ricco e complesso, che parla di morte e di rinascita, denso di simbolismi e significati. Una fonte quasi inesauribile di idee e di spunti per chi già con “Poetica” ci ha abituato ad una strettissima connessione tra musica, letteratura e poesia, ispirandosi tra i versi di capolavori letterari, e riportandoli con pathos e trascinante emozione in note. Un aspetto decisamente non secondario che arricchisce la base culturale su cui si poggia una musica ancora una volta ricca di mille spunti, dal power al progressive, dal melodic death all’heavy metal puro, senza mai perdere quella identità personale già ben presente tra le note del debut album. La seconda caratteristica preziosa di “Wasteland”, è la presenza di due special guest davvero di primo livello, che vanno ad arricchire notevolmente i due brani in cui partecipano, dando continuità a quella scelta fatta sin dagli esordi, di coinvolgere artisti e voci differenti su alcune song accuratamente selezionate.  

Dopo l’intro “At The Gates”, si incontra subito la title track, che è semplicemente un gioiello. Qui troviamo il primo ospite dell’album, ed è decisamente un numero uno nel suo campo: Hansi Kürsch, voce dei Blind Guardian, che partecipa ad un brano decisamente perfetto come vera e propria opener. Cucita sulla sua voce, si arricchisce delle perfette linee vocali di Ivan Adami per sfociare in un chorus epico, coinvolgente e trascinante, denso di una potenza che si trasmette ad ogni nota. Vicino ai lavori più heavy dei Demons & and Wizards che vedevano proprio Hansi protagonista, un brano di livello altissimo che ci introduce al meglio al prosieguo dell’album. In “Handful Of Dust” si apprezza il leggero cambio di ritmo, con la melodia in primo piano e l’inserto di parti di tastiere, qui in generale globalmente molto più marcato  rispetto a quanto accadeva in “Poetica”. La successiva “The Road” rimescola ancora le carte in tavola partendo e sviluppandosi come cavalcata in bilico tra il power metal e le sonorità heavy degli anni ’80, con il cantante particolarmente versatile e camaleontico dietro al microfono. E mentre “Anthem for Doomed Youth” è avvolgente ed evocativa, impreziosita da cambi di tempo e da una struttura per nulla lineare, “Desolate Sea” è un proiettile diretto heavy e granitico, così come “Fire” che ha il suo punto di forza nell’imponente e decisa sezione ritmica, e nell’arioso ed avvincente chorus.

Gli Stranger Vision si confermano ulteriormente a fuoco anche quando rallentano i ritmi, e lo dimostra la bellissima ballad “Under Your Spell”, che riesce ad emozionare per quel tono sussurrato e delicato che si trasforma poi nel ritornello, grazie ad Ivan ancora una volta trascinante. Assoli e virtuosismi della chitarra di Riccardo Toni, per “Neverending Waves”, un brano tutto strumentale che strizza l’occhio al prog. Sembra inevitabile che il secondo brano con un guest di eccellenza, sia uno degli altri punti più alti dell’album, e questo significa di certo valorizzare al massimo le opportunità che ti si aprono davanti, e soprattutto avere l’intelligenza e la bravura di donare i brani migliori o forse semplicemente più adatti quando si canta e si collabora con dei guest di altissimo livello umano e musicale. In “The Deep” la voce di Tom Englund degli Evergrey porta lustro ad un brano dal piglio malinconico, ma dal carattere comunque spiccatamente heavy che cresce sempre di più, in un riuscitissimo intreccio di voci. Ancora heavy e melodia perfettamente intrecciati tra loro nell’aggressiva e magnetica “The Thunder” tra riff granitici e momenti esplosivi con il cantante ancora perfettamente padrone delle linee vocali anche qui molto variabili. La dolcissima “Peace” strutturata con voce e chitarra acustica, chiude in maniera originale rallentando notevolmente i ritmi elevati sin qui incontrati, sviluppandosi tra il cantato e il recitato, attraverso mille venature sonore.

“Wasteland” è un vero e proprio viaggio musicale, che esplora territori sempre diversi e per certi versi innovativi. I ragazzi di Modena riescono ad alzare ulteriormente la qualità e l’ispirazione che già avevano magistralmente guidato “Poetica”, presentando un album caleidoscopico e ricco di svariati spunti. Una padronanza di scrittura notevole, idee sempre centrate e ben chiare, e soprattutto una voglia di raccontare in musica le emozioni scaturite dai poemi letterari e dagli aspetti più profondi dell’animo umano. Tutto questo va  ad arricchire ulteriormente un tessuto sonoro eccelso, talvolta aggressivo, talvolta di stampo melodico, talvolta progressive. In alcuni casi senza punti di riferimento concreti, ma basandosi su una libertà espressiva dalla quale scaturiscono  idee perfettamente incasellate nel giusto posto e sviluppate altrettanto egregiamente. Non era facile ripetersi dopo un debutto eccellente e ancora più difficile era migliorarsi. Gli Stranger Vision ci sono riusciti ed ora la strada da percorrere è ancora più chiara, definita e luminosa.

Tracklist

01. At The Gates
02. Wasteland
03. Handful Of Dust
04. The Road
05. Anthem For Doomed Youth
06. Desolate Sea
07. Under Your Spell
08. Fire
09. Neverending Waves
10. The Deep
11. The Thunder
12. Peace: The Mad Jester and the Fisher King

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