Rock sporco e polveroso che guarda verso i deserti d'oltreoceano, arrangiamenti il più delle volte semplici, ma non per questo banali, dove batteria, chitarre e voce sporche ricoprono di polvere e sabbia l'ascoltatore che intraprende il viaggio musicale proposto dai Granpa.
“In Fast We Trust” arriva dopo una demo pubblicata ormai quattro anni fa ed una attività live di tutto rispetto, e sin dalle prime note di “Don't Lie” e dell'azzeccatissimo singolo “Granpa” l'attenzione verso questo lavoro è pressoché totale: soprattutto nel secondo caso, la band palermitana dimostra un ottimo songwriting, semplice, delle volte ossessivo ma al contempo grintoso e che riesce a sviscerare le indubbie capacità dei singoli membri. Nella successiva e breve “M.P.H.F.” è facile rintracciare influenze e soluzioni tipiche del blues – rock anni '70 , anche se in tal caso vengono elaborate in maniera interessante, scolpite e scheggiate al punto da ottenere un risultato personale e convincente. Una situazione simile accade in “Five O'Clock”, uno dei brani più “calmi” del lotto, dove è sempre presente la sensazione di trovarsi dinanzi ad un qualcosa di particolare, originale, pur sapendo che il muro di chitarre e batteria e le linee vocali poggiano saldamente sulle basi fondamentali della tipica canzone rock. Tuttavia, è forse proprio questo il principale punto di forza dei Granpa, l'elemento portante per cui quest'album risulta appassionante, coinvolgente, mai stancante: i solidi riff di chitarra tessono tappeti ritmici precisi eppure tutt'altro che puliti (“Standin' By”), essenziali e in molti casi ossessivi (“Was Right”) senza perdersi dietro ad inutili orpelli stilistici, riprendendo quindi una tecnica compositiva tanto cara a moltissime band degli anni Sessanta e Settanta. Un buon lavoro alle sei corde è quindi imprescindibile affinché l'album decolli, e fortunatamente il trio siculo ha svolto un lavoro egregio, producendo un disco lodevole sotto ogni aspetto, che riserva in continuazione piccole chicche (giunti al termine dell'ascolto di “Il Niño”, dopo circa un quarto d'ora di silenzio troverete una simpatica sorpresa).
Tutto questo ci fa capire che etichettare i Granpa come mero “side-project” di Gianluca Bartolo, noto ai più per la sua militanza ne Il Pan Del Diavolo, sarebbe sciocco e a dir poco superficiale. “In Fast We Trust” è ben più di uno sfogo estemporaneo: è frutto di un vero e proprio progetto musicale autonomo, pulsante di vita propria, sporco e polveroso quanto basta per far felici i rockers in astinenza di dischi diretti e grintosi, senza inutili orpelli stilistici e con un lavoro in sala di mixaggio che rende bene il sound graffiante e poco pulito dei Nostri, alla faccia delle (troppe) sterili, patinate produzioni ben più blasonate.
Tracklist
01. Don't Lie
02. Granpa
03. M.P.H.F.
04. Five o'Clock
05. Starship
06. Was Right
07. Standin' By
08. Always The Same
09. Burn 'Em Out
10. El Niño



















