Il rock italiano è vivo. È sottocutaneo, come le vene: sappiamo che sono presenti, ma non sono esattamente il nostro primo pensiero, né ci soffermiamo ad osservarle poi tanto spesso. Se il rock nostrano è una vena, i Le Pistole Alla Tempia sono il prelievo che da quella stessa vena porta alla luce la linfa vitale. Sono la manifestazione che, al di là di tutto, il rock italiano e cantato in italiano gode ancora di buona salute.
L'omonimo album di debutto è una sferzata di rock che si potrebbe collocare tra il noise de Il Teatro Degli Orrori ed il muro sonoro dei Marlene Kuntz della prima ora, ma le categorizzazioni non permettono mai di capire appieno l'essenza di una band. I veronesi si cimentano in testi tutt'altro che leggeri, trattando di fanatismi religiosi (“L'Infedele”), della situazione italiana attuale (“Democratica”), fino al delicato tema del suicidio (“Non Esisti”): ogni storia è narrata e cantata con estrema cura, senza cadere in frasi retoriche o cadute di stile, e tutto ciò non è scontato per una band che, pur essendo composta da musicisti con già una buona esperienza alle spalle, si trova al primo disco. Se l'impianto lirico è piacevolmente spiazzante, altrettanto piacevole è constatare minuto dopo minuto che un ottimo lavoro è stato fatto anche nell'aspetto più meramente musicale. Gli arrangiamenti sono azzeccati, incalzanti e soprattutto non sovrastano mai il cantato di Fabio Dalai, ma anzi esaltano in maniera egregia i passaggi più enfatici e più carichi emotivamente. Più in generale, i brani non stancano mai, hanno sempre quella tensione che permette all'ascoltatore di non abbassare mai troppo l'attenzione. La voce di Fabio si adagia perfettamente sul tappeto sonoro che la band tesse, grazie ad una potenza canora ed espressiva che, sebbene in certi casi ha sorprendenti punti di contatto con la voce di Pau dei Negrita (l'opener “Così Fan Tutti” in primis), denota una personalità ed una padronanza di non poco conto.
“Le Pistole Alla Tempia” è il frutto della passione e della perizia di cinque ragazzi che sanno perfettamente cosa, come e quanto fare. Nessun manierismo stucchevole, tanta potenza ben amministrata e somministrata. Ottimo punto di partenza, sperando che i prossimi colpi che i Nostri hanno in canna possano essere precisi e diretti almeno quanto questa prima pallottola.
Tracklist
01. Così Fan Tutti
02. L'Infedele
03. Democratica
04. Non Esisti
05. Lascia Stare Le Parole
06. Finalmente
07. L'Ultima Pietà
08. Vicino

















