La fondazione benefica dei Metallica, la All Within My Hands Foundation ha donato 500.000 dollari per aiutare i rifugiati ucraini.

Il 4 aprile infatti la fondazione ha annunciato di fare una donazione alla World Central Kitchen che si impegna nel fornire pasti a coloro che sono fuggiti dall’Ucraina a causa del conflitto in corso con la Russia.

Il batterista dei Metallica, Lars Ulrich si è espresso riguardo la donazione dicendo:

Il lavoro che lo chef José Andrés e i cuochi devoti di World Central Kitchen svolgono in prima linea in una crisi umanitaria è a dir poco incredibile. Siamo ispirati e anche orgogliosi di supportare le loro squadre attualmente in sei paesi europei al servizio dei milioni di ucraini che sono stati costretti a lasciare le loro case

Ulrich ha poi continuato dicendo:

WCK rappresenta tutto ciò che i Metallica e la nostra All Within My Hands Foundation rappresentano fornendo pasti con dignità e speranza in tutto il mondo. World Central Kitchen è stata fondata dallo chef José Andrés per fornire “pasti in risposta alle crisi umanitarie, climatiche e comunitarie”.

I Metallica hanno però l’obiettivo di raggiungere 1 milione di dollari entro i prossimi due mesi per la causa. Per raggiungere questo obiettivo, la band ha deciso di vendere una nuova t-shirt disegnata dall’artista Andrew Cremeans di cui tutti i proventi andranno alla campagna #ChefsForUkraine della fondazione World Central Kitchen.

Anche i due chitarristi dei Metallica, James Hetfield e Kirk Hammett stanno personalmente sostenendo la causa mettendo all’asta le chitarre che useranno per suonare “The Star-Spangled Banner” alla “Metallica Night” del 24 maggio 2022.

Già nel 2020 la “All Within My Hands Foundation” ha donato 350.000 dollari ad enti che hanno fornito assistenza durante le pandemia da COVID-19.
La fondazione ha poi donato 100.000 a 3 associazioni: la Feeding America, che lavora con una rete di banche alimentari locali che supportano i bisogni specifici delle singole comunità; la Direct Relief, che fornisce 40 tonnellate di dispositivi di protezione individuale agli operatori sanitari, e la Crew Nation, iniziativa di Live Nation per aiutare lo staff dei tour e dei locali che erano senza lavoro mentre il settore dei tour era chiuso.

 

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