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Intervista – Ted Poley (Ted Poley)

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Ciao Ted e grazie per questa intervista. Oggi esce il tuo nuovo album "Beyond The Fade". Cosa fa un artista il giorno della pubblicazione del proprio nuovo album (a parte questa intervista)?

(Ride NdR) è una bella domanda, una delle migliori che ho sentito finora. Ho fatto molto per la promozione in questi giorni. Oggi è praticamente il mio giorno libero, questa intervista è una delle poche cose che devo fare. Oggi ho il tempo di dare un'occhiata su internet per leggere qualche recensione e opinione sul disco. Semplicemente cercherò di godermi il momento e il fatto che il mio disco sta uscendo. Ho preso delle copie del disco per i fan che mi seguono da tempo, a loro piace avere una copia del mio disco autografata. Ne ho presi un centinaio da Frontiers pensando che durassero qualche settimana, invece sono stati venduti tutti in due giorni. Ci ho messo un sacco di tempo a firmarli e spedirli. Non sembra, ma è davvero un sacco di lavoro!

Che differenza c'è tra il materiale che componi per i Danger Danger e quello che scrivi per il tuo progetto solista? Si influenzano in qualche modo?

Non si influenzano in realtà, non c'entrano nulla l'uno con l'altro. Non scrivevo molto per i Danger Danger, ma invece scrivo tanto per il progetto solista, per i brani dei videogiochi SEGA, ma non si influenzano. Se ti piacciono i Danger Danger sicuramente ti piacerà anche il mio nuovo CD, ma, sai, non cerco mai di avere lo stesso suono di qualcosa in particolare, voglio avere il mio suono.

Questa volta ti sei affidato ad un produttore italiano, Alessandro Del Vecchio. Com'è nata questa collaborazione? Com'è stato sviluppare il tuo suono in Italia con un produttore italiano e dei musicisti italiani?

È stato davvero bello. Ho incontrato Alessandro perchè suonava nella mia band ed è anche un grande produttore. Frontiers ha proposto una collaborazione. Io volevo essere vicino a lui, essere davvero in contatto con lui, invece di mandarci file avanti e indietro come fanno tanti musicisti che si trovano lontani. Volevo lavorare con lui nella stessa stanza. Sono venuto in Italia, ho affittato un appartamento appena fuori Milano. Il miglior cibo del mondo. Mi sono davvero trovato bene, perchè ho davvero potuto davvero vivere l'Italia e la fase della registrazione. Non ho fatto il turista, che va a vedere i monumenti. Ovviamente poi abbiamo fatto un ottimo lavoro insieme. Non c'è nulla di meglio di due persone che lavorano insieme e si scambiano idee nella stessa stanza. C'è molta più interazione, piuttosto che inviarci cose a vicenda. Il lavoro è stato grandioso, ed è stato bello vivere in Italia per qualche settimana. Ho preso un appartamento, non avevo un hotel. Andavo tutti i giorni a fare la spesa, andavo a comprare il pane! (Ride NdR)

"Beyond The Fade" suona molto anni '80. Cosa ti manca di quegli anni? Cosa cerchi di ricreare ora?

Non sto cercando di ricreare nulla. Suono nel modo in cui suono. Il suono è più moderno perchè abbiamo a disposizione una strumentazione molto più avanzata, ma non mi manca nulla di quei tempi, ci sono cresciuto. Se ora guardo indietro penso che siano stati degli anni grandiosi, ma sono sempre felice di fare ciò che faccio, andare in giro per il mondo, vedere i fan, suonare per loro, registrare. Ma non mi pento di nulla, mi piace il passato, ma non mi manca. Sono molto felice di quello che sto facendo ora.

 

Com'è suonare musica anni '80 davanti a un pubblico composto in parte da persone che non hanno vissuto quegli anni?

Mi piace tantissimo. Ormai alcuni sono volti che riconosco, li ho visti crescere nel corso degli ultimi 25 anni. Abbiamo anche nuovi fan e ne sono davvero felice. In generale, la mia musica è musica felice. Quando suono vedo un sacco di volti sorridenti. È bello passare così le proprie giornate lavorative.

La cover del disco è davvero interessante. Cosa vede l'astronauta quando guarda la terra?

Grazie mille, apprezzo molto il complimento perchè la cover è stata una mia idea. Ho fatto io una bozza di quello che volevo che l'artista creasse. Penso che l'idea generale dell'album sia davvero bella perchè ora tutto, computer, TV, è tutto a schermo piatto, è tutto piccolo, ma quando io ero piccolo c'erano ancora le vecchie radio, le TV a tubo catodico, e mi sono chiesto dove potesse essere finita tutta questa roba e che sarebbe stato bello se fosse stato spedito tutto sulla Luna e ci fosse davvero una pila gigante di quelle cose lassù. Sarebbe fantastico se un astronauta le trovasse e scoprisse che alcune di loro funzionano ancora e trasmettono delle mie immagini (Ride NdR). Piccoli me che fanno cose diverse in ogni schermo. Questo conferisce il lato fantascientifico della cosa. E l'astronauta è un po' confuso mentre guarda quelle immagini di me. Quindi sta più che altro guardando la pila di TV, non tanto la Terra, la Terra è piuttosto sullo sfondo.

C'è un tema che lega le canzoni del disco alla fine?

Forse in modo involtario è così perchè ovviamente c'è il tema dello spazio, nell'intro di "Let's Start Something" c'è il conto alla rovescia dell'Apollo, e se guardi i titoli c'è la parola "star" abbastanza spesso, in un paio di canzoni, e se guardi le mie braccia sono ricoperte di tatuaggi di stelle. Forse lo spazio è una sorta di tema generale nella mia vita! (Ride NdR)

Stai pianificando qualcosa di particolare per la promozione del disco?

Frontiers sta facendo un ottimo lavoro a riguardo. Abbiamo fatto uscire 2 video e 4 singoli, ho potuto suonare alcune canzoni del mio progetto solista anche durante i live dei Danger Danger, ed è grandioso poter fare queste due cose insieme. Farò quello che faccio sempre ma con del nuovo materiale che sembra piacere molto ai fan. È bello.

Ti va di lasciare un messaggio a tutti i tuoi fan italiani e ai lettori di SpazioRock?

Sì, certamente. Grazie a voi, grazie a SpazioRock per il supporto, grazie per questa intervista, l'ho apprezzata molto, grazie a te. Vorrei che tutti i miei fan sapessero che li adoro, specialmente quelli italiani, lo ho anche messi in un mio video, sorridono sempre, sono fantastici. Grazie a tutti. Vorrei dire infine che amo salvare gli animali, quindi mi farebbe davvero tantissimo piacere se qualcuno potesse dare un rifugio ad un animale, nel caso in cui ne avesse la possibilità. Grazie ancora!

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