L’annata folgorante descritta in decenni di rivisitazioni, evoluzioni, gerarchie e ricordi torna ad essere soggetto di un altro disco tanto intimo quanto sperimentale, e sorprendentemente maturo.
Talento e perseveranza – che Universal non poteva lasciarsi sfuggire – di una vita consacrata alla musica. Sono le caratteristiche basilari che si avvertono dopo pochi minuti del “1969” di The Niro: uno di quelli che ce l’ha fatta sobbarcando il carico artistico sulle proprie spalle, e che ora sfoga la sua creatività in una digressione di Indie folkloristico costruito attorno ad una notevole capacità vocale, per un disco aperto sulla scena mondiale che abbraccia più generi senza sbilanciamenti, provocando una gradevole variabilità estetica e ritmica.
Retrogusto Sanremese nell’ultima pubblicazione di Davide “The Niro” Combusti, quarto classificato nella sezione Nuove Proposte dell’ultima edizione del Festival. Una sezione che, forse, inizia a stare scomoda al cantautore romano, già autore di quattro album nonchè compositore ed arrangiatore in diverse collaborazioni: “1969” è però un disco nato per la consacrazione a livello nazionale, racchiudendo undici testi completamente in italiano – ed è questa la vera novità rispetto al passato.
Risultato finale: un’opera completa generata da origini Rock, canalizzate e controllate da una mentalità responsabile ed intelligente.
Tracklist
01. L'evoluzione della Specie
02. 1969
03. Ruggine
04. Qualcosa Resterà
05. Non Riesco A Muovermi
06. Ormai
07. Vanità
08. Pindaro
09. Colpa Mia
10. Newton
11. Eroe

















